mercoledì 26 ottobre 2011

Pessimismo? Fai il test

Le cose dolorose avvenute in passato hanno un enorme influenza su quello che siamo oggi. Italiani mai così pessimisti sulle proprie finanze, titola Il Sole 24 Ore ma non solo aggiungo. Televisione, radio, giornali diffondono solo brutte notizie e queste ci raggiungono ovunque. Mettiamoci i nostri stati d’animo quotidiani spesso fatti di preoccupazione, ansia, noia, dispiacere ed agitiamo. Ecco servito un cocktail micidiale di pessimismo, ma cos’è? E’ una concezione della vita volta a sottolineare gli aspetti negativi ed a vedere la vita stessa dominata dall’infelicità e dal dolore. A questo si contrappone l’ottimismo ovvero l’esatto contrario. L’esempio del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto rende bene l’idea ed è noto che se permettiamo al vuoto di prevalere su di noi siamo in pericolo. Quindi, cosa serve per essere ottimisti? Pensare a quella parte di noi che ci stupisce. Tutti siamo speciali e possiamo essere sempre...pieni di sorprese. Per scoprirlo, cliccare su test.



martedì 25 ottobre 2011

Pasticcerie Napoletane a Roma: Gelati & Mozzarella

A Roma, nel quartiere Marconi ha aperto nel luglio scorso una grande gelateria con più di cinquanta gusti diversi ma non solo. Si chiama Gelati & Mozzarella, infatti, è anche un punto di distribuzione di mozzarella di bufala campana. Il gelato è davvero buono così come la mozzarella (ottima anche sulla pizza fatta in casa). I babà finalmente sono prodotti e presentati come si fanno a Napoli ovvero senza quella glassa piena di rhum scadente. Infatti, il bagno del prelibato dolce napoletano è fatto di acqua, zucchero ed un aroma di liquore. Poche le sfogliatelle a me care ma tante le "capresi" e le torte di limone. Comunque, un idea originale accomunare gelato e mozzarella, prodotti di latte ma di bufala.


lunedì 24 ottobre 2011

Marinella

Ogni volta che la vedo mi batte il cuore, s’illuminano gli occhi, Non è un granché come casalinga ma ce la mette tutta. Qualche volta sto a guardarla e mi rendo conto che sto imparando una cosa nuova. Siamo innamorati, dopo trentanni siamo ancora terribilmente innamorati. Non mi permetti di toccarti se non lo dico. Fischio per te. Non sempre ma sicuramente nelle occasioni speciali. E noi abbiamo avuto la nostra parte di sorprese e ...magari fatto sacrifici, ma siamo rimasti insieme. Vedi, tu sei migliore di me e quando ti sento addosso mi sento anch’io migliore. Ah, cosa sei quando sfioro i tuoi colori, tutt’intorno la luce diventa più forte e la frenesia di ciò che ci circonda svanisce creando un instante di serenità. Ho visto quello che potremmo essere insieme e scelgo noi. Sei Marinella, la mia cravatta.


domenica 23 ottobre 2011

Il taglio che non piace ai politici

Non sono lavoratori dipendenti bensì titolari di “cariche politiche” quindi ministri e sottosegretari non pagheranno la doppia tassa sugli stipendi più alti applicata a tutti i dipendenti pubblici dall’inizio di quest’anno.

Il 10% anziché il 5% oltre i 90 mila euro, e il 20% invece del 10% oltre i 150 mila. Ma il funzionario del ministero dell’Economia, Roberta Lotti, ha precisato che i ministri e sottosegretari quella tassa non dovranno pagarla. Non solo, ma a Novembre verranno rimborsati i tagli erroneamente applicati lo scorso Gennaio. A Roma piove ma le gocce sono le lacrime dei cittadini italiani.


giovedì 20 ottobre 2011

Piovono stronzate

A Roma in tre ore circa sono cadute, in media 120 mm di pioggia, di più alla Stazione Termini, un pò meno all’Eur. Qualcuno si è messo a contare i fulmini: settemila dicono al Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano (Cesi) e sembra un numero alto perché il record fu toccato nel 2010 con 25mila saette su tutto il territorio nazionale in 24 ore. Insomma, tutti volevamo l’acqua (non pioveva da tre mesi) e l’abbiamo avuta a rovesci. Disagi ed allagamenti ci sono stati (purtroppo anche un decesso) e la Roma caput mundi è diventata solo ...caput ma in tarda mattinata tutto era quasi finito. Dopo è arrivata una nuova pioggia ma di dichiarazioni: calamità naturale, terremoto d’acqua, monsone mediterraneo. Insomma, hanno cominciato a piovere stronzate.

mercoledì 19 ottobre 2011

Prendersi il tempo

Ho sviluppato un controllo ossessivo del tempo, verifico spesso l’ora, cerco sempre di essere puntuale, spesso arrivo agli appuntamenti in anticipo e considero una forma di libertà il ritardo. C’è un espressione che mi incuriosisce: “prendersi il tempo”. Sembra una parola d’arte contemporanea, una acrobazia dialettica. In realtà è un frammento di ricchezza interiore che pochi hanno. Ecco, oggi è un lusso controllare il tempo senza esserne controllati, una espressione di forza dello spirito.

Sembra facile non guardare l’ora ma ne siamo assillati: telefonini, fermate della metro, televisione, radio, autobus, cartelloni dell’autostrada, auto ed orologi. Tutto ci ricorda che ora è ma sappiamo che qualcosa comunque ci sfugge perché il tempo non si ferma, non rallenta e non si capisce perché trascorre mentre cerchiamo di decidere cosa fare.

martedì 18 ottobre 2011

Il Cigno Nero

Prima della scoperta dell’Australia gli abitanti del vecchio mondo erano convinti che tutti i cigni fossero bianchi:una convinzione inconfutabile, poiché sembrava pienamente confermata dall’evidenza. L’avvistamento del primo cigno nero può esser stato una sorpresa per alcuni ornitologi (e per altre persone interessate al colore degli uccelli), ma non è questo il punto. Il fatto evidenzia un grave limite nel nostro apprendimento basato sulle osservazioni e sull’esperienza, nonché la fragilità delle nostra conoscenza. Una sola osservazione può confutare un’ asserzione generale ricavata da millenni di avvistamenti di milioni di cigni bianchi. Basta un solo (ed a quanto pare, piuttosto brutto) uccello nero. Ecco, per natura impariamo dall’esperienza e dalla ripetizione, ci concentriamo su cose che sappiamo e trascuriamo sistematicamente ciò che non conosciamo diventando miopi nello spirito e nella mente. Il Cigno nero ci dovrebbe far capire che dobbiamo liberarci delle nostre convinzioni ed aprirci all’improbabile. Chi ne sarà capace sarà un vero spirito libero.

lunedì 17 ottobre 2011

Cellulari contaminati dai batteri fecali

Non c’entra nulla con la tecnologia ma una novità sui telefonini c’è: è stato rilevato che un telefonino su sei è “positivo” al batterio Escherichia coli, quello che vive nell’intestino degli esseri umani nonché responsabile di quelle intossicazioni alimentari che, se leggere, provocano attacchi di diarrea acuta, se forti portano all’ospedale. Infatti, questo batterio si è reso tristemente protagonista quest’estate in Germania. I ricercatori inglesi della London School of Hygiene & Tropical Medicine hanno infatti analizzato 390 cellulari di 12 città del Regno Unito e nel 92% dei casi hanno riscontrato la presenza di germi. Colpa ovviamente delle mani, portatrici di batteri perché sempre a contatto con le superfici contaminate degli autobus, delle porte degli uffici, delle toilettes pubbliche. Sull’82% delle mani analizzate vivevano colonie di batteri di ogni tipo mentre nel 92% era proprio il cellulare ad essere infettato. Laviamoci le mani!


domenica 16 ottobre 2011

Roma e Indignati vittime dei Black bloc

La capitale è stata messa a ferro e fuoco dai Black bloc. Auto in fiamme, banche saccheggiate ed incendiate, portoni sfondati, finestre di case private distrutte, vetrine frantumate, sfasciato una Madonna (ma che c’entrava?), cassonetti della spazzatura distrutti, strade sfondate. Sono le 23.00 e mentre scrivo si sentono ancora le sirene delle ambulanze, dei pompieri e della polizia che urlano per le strade. Una manifestazione imponente da far mancare il fiato, duecentomila persone, giovani con i loro sogni rubati da una politica ladrona, e compromessa. Peccato, i cinquecento Black bloc hanno rubato il palcoscenico agli Indignatos mentre in tutto il mondo, questi, sono stati gli unici protagonisti di una giornata planetaria per un futuro fatto di nulla. E’ curioso, solo in Italia, solo a Roma. Come se fosse un diversivo, un modo per distogliere l’attenzione che avrebbero meritato tanti ragazzi, tante persone che hanno solo un loro diritto, quello di manifestare il loro dissenso pacificamente.

venerdì 14 ottobre 2011

Fermiamo lo spreco d'acqua (Stop water wast)

In Italia c’è un immenso spreco di acqua potabile. Nel corso del 2008, il 47% dell’acqua potabile è andata persa per garantire la continuità del flusso nei tubi oppure a causa di grosse perdite nelle condutture. A mettere nero su bianco questa assurda situazione, l’ultimo rapporto dell’Istat sui consumi d’acqua potabile pubblicato in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua 2011, tenutasi il 22 marzo. Secondo uno studio dell’Istat, le maggiori dispersioni di rete riguardano alcune regioni del sud d’Italia, quali Puglia, Sardegna, Molise e Abruzzo, dove per ogni 100 litri d’acqua erogata ne vengono immessi 80 litri in più. Le perdite minori si sono registrate invece in Lombardia e nelle due province autonome di Trento e Bolzano, dove le reti – evidentemente – funzionano meglio. Il 15 Ottobre è la Giornata Europea contro lo Spreco in programma a Bologna. In quest’occasione sarà presentato il Libro Blu dello spreco dell’acqua in Italia, un resoconto sugli sprechi lungo la catena agro-alimentare pubblicato da Edizioni Ambiente. Il prossimo appuntamento sarà a Bruxelles il 9 Novembre 2011. Cosa scopriremo?


lunedì 10 ottobre 2011

Furto in casa Cavani, Matador furioso

Aumentato il prezzo dell'oro sono aumentati pure gli scippi di orologi e catenine. Napoli specchio dei mercati finanziari? Forse, e qualcuno ha scelto una strada più breve. Furto con scasso in casa di Edinson Cavani, il mitico giocatore del Napoli, soprannominato il Matador è stato di fatto incornato da qualche suo tifoso attento agli andamenti di borsa. Le cronache riferiscono di un calciatore furioso per l'accaduto sopratutto perché è in Uruguay per un impegno con la sua nazionale. Sul web i tifosi napoletani sono giustamente amareggiati ma anche preoccupati. Infatti, l'uomo è molto sensibile e c'è già chi teme che potrebbe lasciare la città e la squadra come fece quando giocava con il Palermo (subì un aggressione).

domenica 9 ottobre 2011

Steve Jobs: stay hungry, stay foolish

Siate affamati, siate folli. Parole potenti e bellissime a tanti ragazzi appena laureati. Un testamento di quattro parole destinato ai giovani. Uomini e donne che entreranno nel mondo del lavoro per dare il loro contributo di innovazione, di talento e genialità.
Ci sono aziende che cercano il talento e l'accolgono: tante nel mondo poche in Italia. Jobs ci ha insegnato che le crisi petrolifere, economiche e finanziarie non sono un ostacolo quando si è affamati e folli. Un messaggio a tutte le aziende: la capacità di credere significa "fare" ovvero investire in risorse, uomini e la loro lucida follia.

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