venerdì 24 giugno 2011

Trinacria Express, un viaggio nella desolazione

La scorsa settimana, dopo un pò di tempo, sono tornato a Palermo, per lavoro. Atterrato all'aeroporto di Punta Raisi, nuovo, efficiente, organizzato penso come fare per recarmi in città e per risparmiare. Decido di prendere il treno, diciamo il trenino. All'uscita degli sbarchi, ho infilato le scale mobili che scendono nella piccola stazione ferroviaria, pagato i miei 5,80 euro per il biglietto e resto in attesa della partenza. Imbarcato in una carrozza nonché motrice, noto i finestrini abbassati, segno che l'aria condizionata non c'è o non funziona e le poltroncine, di colore blu ma molto consunte, sembrano dire "stammi lontano". Dopo la partenza, ai miei occhi, si apre un paesaggio desolante: case diroccate o non completate, strade disastrate, tanta polvere ed un cantiere con un grande buco pieno d'acqua fangosa, tanto grosso quasi da sembrare essere provocato da un gigantesco asteroide. All'arrivo, nella stazione Notarbalo, girano poche persone con aria stanca ed occhi bassi. Il rumore dei passi trascinati echeggiavano nell'ampia sala che da l'accesso all'esterno. Salito sul taxi, l'autista mi confida, depresso, che attendeva un cliente dalle 12.00. Erano le 14.00 e la bella Palermo sembrava mortificata, pur essendo una giornata di sole, da un ombra scura e pesante. La luce non bastava ad abbagliare il viaggiatore che respirava l'aria di una città dimessa. No, non era un bel vedere dal Trinacria Express: il treno, anzi, il trenino.

giovedì 23 giugno 2011

Falli al museo

E' probabile, dopo aver visitato questa collezione di falli animali, sentirsi su di giri. Infatti, esiste un Museo Fallologico in Islanda, nella cittadina di Husavik, il quale sostiene, che la "fallologia sia una scienza antica". All'esterno, questo museo ha un aspetto raffinato ed antiquato, mentre all'interno custodisce un mondo oltre ogni immaginazione: più di 150 peni e parti di organi genitali di tutte le misure sono stati montati, incollati ed appiccicati alle pareti, appesi al soffitto ed illuminati. Bisogna fare attenzione, alcuni esemplari possono far strabuzzare gli occhi. Naturalmente, è vietato toccare.(www.phallus.is)

mercoledì 22 giugno 2011

Sparire, l'ultima libertà

Quante volte abbiamo desiderato di sparire dalla vita quotidiana: lavoro, amici, famiglia, paese. Un colpo di spugna et voilà il gioco è fatto. Talvolta, accade, all’improvviso, ci sono persone che spariscono senza lasciare traccia e queste vengono definiti, dagli specialisti “gli evaporati”. Lasciano tutto, il proprio nome ed il proprio passato per rifarsi una vita, cominciando da capo. Sembrano fantasmi ma non lo sanno, desiderano vivere da protagonisti poi si rendono conto che sono solo dei comprimari ed allora spariscono. In Giappone, gli evaporati sono chiamati “johatsu” che vuol dire, sfumare nel nulla ed è un fenomeno molto diffuso. In Italia, sono migliaia, ogni anno, gli adulti che decidono di sparire e che restano irrintracciabili. Escono dall’ufficio e si dissolvono nel nulla, non si trovano più. Dove vanno, che fanno, questi uomini e donne che decidono di cambiare pagina, di essere altro in un luogo diverso? Si dice che partire è come morire, invece, sparire resta l'ultima libertà.

martedì 21 giugno 2011

21 Giugno tra sacro e profano

Il 21 Giugno si celebra il solstizio d’estate. La parola solstizio viene dal latino “Solis statio”: fermata, arresto del Sole ed identifica il giorno in cui il sole raggiunge la massima distanza dall’equatore. Questo fenomeno avviene due volte all’anno: il 21 giugno, inizio dell’estate, quando il sole determina il giorno più lungo e il 21 dicembre, quando inizia l’inverno e la notte è la più lunga dell’anno rispetto alle ore di luce. La Chiesa invece celebra S. Luigi di Gonzaga, religioso, che, nato da stirpe di principi fu a tutti noto per la sua purezza d'animo. Dopo aver lasciato al fratello i suoi possedimenti, si unì alla Compagnia di Gesù, ma logorato nel fisico per l’assistenza da lui data agli appestati, morì giovane, a soli 23 anni, contagiato per aver trasportato un moribondo sulle sue spalle. Esempio di altruismo e di martirio raro da trovare ai nostri tempi.

lunedì 20 giugno 2011

Ministeri al Nord e Macroinsulti al Sud

La proposta di spostare quattro ministeri al Nord: le Riforme e le Semplificazioni a Monza, l’Economia a Milano, l’Agricoltura a Mantova è l’ultima trovata che ha il sapore della solita propaganda volta ad imbonire i boscaioli delle valli bergamasche. “Padania libera” urlano i partecipanti al raduno, numeroso quanto quello dei boyscout italiani. Padania libera, da chi? Si chiede il lettore medio: “150 anni di infamia non possono cancellare millenni di storia di Padania libera” recitava uno dei più aggressivi, con evidente riferimento all'Unità d'Italia. Allora, si comincia a capire: vogliono la secessione per liberarsi di tutte quelle regioni che sono considerate una palla al piede. Ma torniamo ai Ministeri da spostare, potrebbe essere una buona idea anche se tutte le città sarebbero legittimate a chiederne uno. Per esempio, Napoli, potrebbe ospitare quello della Salute, constatato il costante ed imminente pericolo provocato dalla solita munnezza. Palermo, invece, potrebbe chiedere il Ministero di Grazia e Giustizia, per la presenza della mafia. Quello della Difesa lo vedo bene a Lampedusa, con La Russa che gracchia cannonate in mare per non far sbarcare gli africani. Come negare il Ministero della Pubblica Istruzione a Firenze, la patria della lingua mentre quello del Lavoro lo assegnerei all’Aquila, così quei rompiballe dei sindacati ci pensano due volte prima di andare a fare scioperi in una città non facile da raggiungere ed in zona sempre a rischio terremoto. La richiesta dei Ministeri è priva di misteri, la Lega era una novità interessante, oggi si è fatta contaminare dal “prendi e dai” di quel mondo fatto solo di compromessi. Tutto il mondo è paese o forse è meglio dire tutto il Nord è paese?!

giovedì 16 giugno 2011

Spaghetti alle vongole

Ecco una delle mie ricette preferite. Facile da cucinare, apprezzato da tutti, questo piatto è uno dei più richiesti dalla primavera all'autunno italiano.
4 persone
420 Kcal a porzione
livello di difficoltà facile
tempo necessario, 30 minuti
ricetta light
INGREDIENTI
600 g di vongole
una decina di rametti di prezzemolo
1,5 spicchi d'aglio
3 cucchiai d'olio extravergine di oliva
1 peperoncino
500 g di spaghetti
sale grosso
PREPARAZIONE
Lavare accuratamente le vongole sotto acqua corrente e metterle in una pentola. Mettere sul fuoco a fiamma vivace ed attendere che si aprano. Generalmente occorrono 5-7 minuti. Mescolare di tanto in tanto.
Quando sono pronte sgusciarne una parte lasciandone circa la metà per decorare e filtrare il liquido di cottura.
Lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie e tritarle finemente con la mezzaluna su un tagliere assieme ad uno spicchio e mezzo d'aglio spellato.
Mettere in una padella l'olio extra vergine, il tritato di prezzemolo e farlo soffriggere a fiamma dolce facendo molta attenzione a che l'aglio non bruci e diventi marrone.
Unire le vongole e mescolare accuratamente. Aggiungere 3 cucchiai di liquido di cottura, far insaporire qualche istante e spegnere il fuoco di cottura.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura nella padella del condimento, quindi accendere il fuoco.
Saltare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per due minuti, girando di frequente.
Servire immediatamente con un filo d'olio a crudo e decorare con foglie di prezzemolo.
Da ricordare
Il tempo di preparazione indicato non tiene conto dello spurgo delle vongole, procedura necessaria per eliminare i residui di sabbia. Occorre lasciarle a bagno in acqua e sale per due ore circa. La proporzione giusta è di un cucchiaio di sale ogni litro d’acqua.

mercoledì 15 giugno 2011

Trocadéro

Il Trocadéro è il luogo più adatto per ammirare la Tour Eiffel. Orde di turisti, ogni giorno, attraversano Place du Chaillot, scattando foto e chiacchierando con le dita sporche del cioccolato di crèpe appena consumate. Nulla da dire ma se volete godervi la Tour Eiffel da seduti mentre vi gustate un cocktail o una cena romantica, andate al Café de l’Homme al 17 di Place du Trocadéro, all’interno del famoso Muséee de l’Homme. I tavoli più vicini alle finestre offrono una vista mozzafiato della torre e lo stesso vale per la terasse, che in estate è il posto ideale per liberare pensieri ed emozioni. E' da provare, mentre si sorseggia un aperitivo ed il sole tramonta accade sempre qualcosa di straordinario: la torre comincia a sfoggiare la sua meravigliosa illuminazione.

martedì 14 giugno 2011

L'azienda che non merita

La mattina si alza alle 6.30, anche prima quando deve prendere un treno o un aereo per recarsi in trasferta e finisce dopo le 20.00. Sempre puntuale, preparato, pronto a gestire le eccezioni che gli vengono sottoposte. Quando presenta l’azienda, sorride, si sente forte, trasferisce passione, etica, rispetto. E’ una persona orgogliosa della spilla che porta sull’asola della sua giacca ed è un professionista: conosce il suo lavoro, i suoi obiettivi, il mercato e produce anche quando è difficile, molto difficile. Tuttavia, l’azienda decide che il suo approccio è superato, “vecchio” e quindi costoso, quindi, in modo brutale, lo molla, non fornendo più il supporto dovuto, ignorando le sue esigenze e dirottando le segnalazioni di interesse ad una nuova linea di professionisti. Perché? L’impresa è un organizzazione gerarchica e se il sovrano decide, tutti devono ubbidire quale che sia il nuovo percorso da seguire. E colui che, con dedizione, ha sempre fatto gli interessi della azienda? E’ solo una persona, con qualche emozione sacrificabile. Merita o non merita quest’azienda?

lunedì 13 giugno 2011

Un quorum tanto!

Ed infine sta arrivando un quorum tanto a testimonianza che il paese ha preso le distanze da un governo che pensa una cosa mentre gli italiani ne vogliono un'altra. Mentre scrivo la percentuale dei votanti è oltre il 57% ed i SI per l’abrogazione delle leggi sulla privatizzazione ed i profitti sull’acqua, l’energia nucleare ed il legittimo impedimento sono ad una maggioranza schiacciante. Girotondi sono in corso a Roma e sul web impazzano i video pieni di humor. Bisogna dire che qualcosa di nuovo sta accadendo perché il motore del voto referendario, per la prima volta, è stato alimentato sopratutto dai giovani che hanno spinto quelli con i capelli grigi a manifestare una volontà forte e chiara per evitare che le conseguenze del disgusto e della stanchezza di ciò che accade nel nostro paese ricadano anche su di loro. Un quorum tanto, un quorum giovane. Finalmente!

Che quorum?

Ieri mattina, alle 10 sono andato a votare, salendo le scale del Liceo Classico, le prime persone che mi appaiono dinanzi sono due poliziotti, sorridono distratti e quando si allargano cedendomi il passaggio mi accorgo che in coda c'erano prevalentemente anziani. Sono quelli che pensano ai figli ed ai nipoti per rinsaldare un patto generazionale, per dare un senso ad un futuro che non c’è o almeno è difficile intravedere. Sono quelli che conoscono il significato di democrazia e ricorrono al dovere per esercitare un diritto, scrivere una ics su un foglio. I giovani, dal canto loro hanno usato in massa i network , in particolare facebook e twitter e si vedranno più tardi perché Sabato, circa un milione di persone hanno dato vita ad una festa molto colorata a Roma. Si, i ragazzi hanno dato vita ad una mobilitazione capillare, sentita e per questo si spera in un risultato positivo per salvare l’acqua, la terra, l’aria e la vita mentre qualcuno organizza ancora festini invece di pensare al nostro paese.

venerdì 10 giugno 2011

Misurare internet

Il sito, http://www.misurainternet.it/, realizzato dall'Autorità per le Comunicazioni (Agcom) consente a tutti di misurare la qualità della propria connessione internet rilasciando un certificato che ne attesta la velocità effettivamente riscontrata. Questo certificato può essere utilizzato per contestare all'operatore il malfunzionamento della propria connessione e anche per ottenere, se necessario, il recesso dal contratto. Il servizio è partito, quasi in silenzio, il 23 novembre 2010 e funziona! E’ sufficiente registrarsi sul sito, scaricare il software Ne.Me.Sys. (realizzato dall'Agcom in collaborazione con la Fondazione Bordoni) che consente la misurarazione. E’ importante che non siano attivi altri programmi, disabilitare la connessione Wi-Fi (per chi ce l'ha) e scollegare il Pc dalla rete domestica (in caso di uffici). Fatto questo, il programma parte ed il test dura da un minimo di 24 a un massimo di 72 ore (se viene interrotto, poi va fatto ripartire). Al termine, si ottiene un certificato in formato Pdf con il quale, entro 30 giorni, si può inviare, nel caso siano rilevati valori inferiori ai dichiarati nel contratto, un reclamo al proprio operatore.

giovedì 9 giugno 2011

L'illusione emotiva

A tutti capita di volersi fare un regalo, spesso per tirarsi su, talvolta per congratularsi con se stessi. Può' essere un paio di scarpe, una borsa, una cravatta, un barattolo di Nutella, un auto oppure qualcosa di intangibile come un massaggio, un viaggio, un film, una piacevole compagnia. Qualsiasi cosa, purché questa sia orientata a ripristinare un temporaneo stato di benessere che crei un illusione emotiva, come per volersi dire: va tutto bene, siamo i migliori ed i più belli. Semplici stati d'animo, segnali di solitudine latente oppure vuoti interiori? Dipende, ma una cosa e' certa, la mente ha una straordinaria capacita' di autoriparazione e ripristino del nuovo per continuare ad essere universi di emozioni ovvero persone.

mercoledì 8 giugno 2011

Pioveranno scarpe

Il 15 dicembre del 2008, a Baghdad, un giornalista iracheno, lanciò una dopo l’altra le sue scarpe al Presidente degli Stati Uniti, George Bush, per manifestare il suo dissenso. Fu eclatante perché richiamava alla mente un gesto antico, come per scacciare dal focolare domestico un animale, un molestatore, senza però voler far del male. Sta accadendo qualcosa di simile nel nostro paese, c’è una gran voglia di cambiare, i politici, il loro modo di esprimersi, l’economia ed i protagonisti sono soprattutto i giovani che vogliono un aggiornamento del sistema. Un malessere diffuso, un irritazione crescente sono il comun denominatore di questo stato d’animo che porterà le persone ad aver voglia di lanciare scarpe a chi oggi, malgoverna e sterilizza la speranza di una vita da adulti, a chi inquina l’aria, sottrae l’acqua, avvelena la terra, a chi mente alle persone e fa falsi proclami. Presto, nel nostro paese, pioveranno scarpe.

martedì 7 giugno 2011

Gocce di memoria a Stonehenge

Gli antichi credevano che i giorni più lunghi e quelli più corti dell’anno avessero un effetto magico, estate o inverno il solstizio è un incantesimo che merita essere vissuto. Stonehenge, in Gran Bretagna, è un’insieme di lastre di pietra piantate nella terra ma è famoso in tutto il mondo per il misterioso significato della loro disposizione. Tutta la magia di questo sito viene esaltata nel solstizio d’estate perché si aprono le porte del Tempo e gocce di memoria diventano lacrime di anime in una storia che corre veloce verso qualcosa o qualcuno senza mai fermarsi. Un istante che fa comprendere come siamo gocce di un passato che non può più tornare perché il tempo è inafferrabile. Essere a Stonehenge può essere un’esperienza per diventare un tutt’uno con il sistema solare e per un attimo con il Tempo.

lunedì 6 giugno 2011

L’email ruba il tempo.

La mattina andiamo al lavoro, prendiamo un treno, un autobus, un aereo, un auto e tra le prime cose che facciamo tiriamo fuori lo smartphone per vedere chi ci ha scritto un email. Ci fermiamo al bar per prendere un caffè e distrattamente diamo un’occhiata alla posta. In ufficio e durante le riunioni, non possiamo fare a meno di sbirciare il contenuto dell’icona con la busta. Siamo assillati dall’email, una sindrome compulsiva che sposta la nostra attenzione altrove e ci fa perdere concentrazione, profondità, serenità ed efficienza. L’email crea dipendenza, come alcol e sigarette, ci distrae perché diventiamo sordi mentre le persone ci parlano, tanto siamo presi dal leggere e capire chi scrive, perché e cosa poi risponderemo. Chiunque ha provato un senso di isolamento quando ha trovato l’ultimo messaggio vecchio di almeno otto ore: “Ma come, non mi ha scritto nessuno? Sarà qualcosa che non funziona”. Quante volte l’abbiamo pensato, eppure non ci rendiamo conto, ogni giorno che passa l'email ruba il nostro tempo e ci impedisce di vivere istanti fatti di piccole e grandi emozioni.

giovedì 2 giugno 2011

Festa della Repubblica: voglia d'Italia

C’è un gran voglia d’Italia, fatta di gente vera che non vuole più assistere alle risse mediatiche di politici protagonisti di se stessi, della propria immagine, dei propri interessi. C’è voglia di condividere problemi e soluzioni, capire, discutere cosa fare per ritrovare un nuovo paese unito. Si respira un’aria diversa, meno inquinata, proveniente dal soffio di tanti giovani che vogliono essere ascoltati per aggiornare il sistema e ritrovare valori vecchi e nuovi senza urlare. C’è voglia di ritrovare il volto migliore di una grande nazione, l’Italia.

mercoledì 1 giugno 2011

Brooklyn return

E’ il più popoloso dei cinque distretti di New York, cresciuto intorno ad un piccolo centro, fondato da immigranti olandesi, chiamato Breuckelen. Reso più noto dal ponte che lo collega all’isola di Manhattan è un quartiere molto particolare. Nei suoi ristoranti non si mangia in fretta perché i ritmi sono molto diversi dalla city. Negli ultimi anni Smith Street, Cobbie Hill e Carroll Gardens hanno conosciuto un grande rilancio ed oggi offrono numerosi bistrò francesi. A Williamsburg il panorama culinario si arricchisce ogni mese e mescolarsi con la gente del quartiere è piacevole ed intrigante. Guardare il tramonto da Brooklyn è come vivere in uno dei tanti telefilm americani che invadono i nostri palinsesti soprattutto se si viene da Old Fulton dopo essersi fermati a mangiare da Grimaldi’s, una delle migliori pizzerie di New York. Il panorama lascia senza fiato, in lontananza si intravede la Statua della Libertà poi lo sguardo si posa sui colori dei grattacieli di Manhattan bucati da migliaia di luci che si riflettono nell’East River. Un desiderio vederla, un emozione ritrovarla.

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