Cosa si pensa quando si viaggia in auto, anche per un breve tragitto? Pensieri, riflessioni, desideri, attraversano la nostra mente quando percorriamo una strada che ci deve portare da qualche parte, al lavoro, a casa, da amici. Le strisce tracciano l’asfalto come i pensieri segnano i nostri stati d’animo, poi accade qualcosa, un brivido corre lungo la schiena, arriva alle braccia costringendo le mani a stritolare il volante mentre l’aria sale dai polmoni ed una domanda prende forma: cosa ci faccio qui? Se uscissimo lievitando verso l’alto, vedremmo un’auto, la strada, campi coltivati, montagne. Una sensazione piacevole, di tranquillità per l’aria fresca o il colore del cielo ma un sibilo lontano si trasforma in un suono lieve alternato al silenzio fino ad essere più forte e vicino: il telefonino squilla e l’autostrada riappare in tutta la sua monotonia. Viaggiare in auto serve, forse davvero, ad evitare le buche più dure senza per questo farci cadere nelle nostre paure.
martedì 31 maggio 2011
Viaggiare in auto
Cosa si pensa quando si viaggia in auto, anche per un breve tragitto? Pensieri, riflessioni, desideri, attraversano la nostra mente quando percorriamo una strada che ci deve portare da qualche parte, al lavoro, a casa, da amici. Le strisce tracciano l’asfalto come i pensieri segnano i nostri stati d’animo, poi accade qualcosa, un brivido corre lungo la schiena, arriva alle braccia costringendo le mani a stritolare il volante mentre l’aria sale dai polmoni ed una domanda prende forma: cosa ci faccio qui? Se uscissimo lievitando verso l’alto, vedremmo un’auto, la strada, campi coltivati, montagne. Una sensazione piacevole, di tranquillità per l’aria fresca o il colore del cielo ma un sibilo lontano si trasforma in un suono lieve alternato al silenzio fino ad essere più forte e vicino: il telefonino squilla e l’autostrada riappare in tutta la sua monotonia. Viaggiare in auto serve, forse davvero, ad evitare le buche più dure senza per questo farci cadere nelle nostre paure.
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lunedì 30 maggio 2011
Foodspotting, il male dell'anima
Significa “avvistare il cibo” è un nuovo social network che sta spopolando negli Stati Uniti, in particolare tra i possessori di smartphone con la passione per la cucina. Si fotografano i piatti preparati in casa o scelti al ristorante per pubblicarli on line affinchè vengano commentati e votati.Più di 500 mila foto con un incredibile contaminazione tra utenti. Quando un italiano atterra sul link di Foodspotting rimane però sorpreso, nei primi 10 della classifica si inizia con un Shack Burger, poi un gelato al caramello salato, quindi un Pastrami sandwich, un piatto di patatine fritte e quindi tanti panini con contenuto sospetto e dolci ipercalorici. Lo chiamano “junk food” ovvero “cibo spazzatura” eppure è il preferito dagli americani. Ci sarà un motivo per il quale, in quel paese, l’obesità è un problema sociale e sanitario? Plutarco, nel 50 d.c., invitava a controllare i bisogni materiali: pensare troppo a mangiare allontanava dalle funzioni più spirituali dell’anima. Se avesse avuto un account, forse avrebbe scritto che l’anima ama la sobrietà, la semplicità e la naturalezza.
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venerdì 27 maggio 2011
Ciao
E’ dovunque come l’aria, è una parola semplice, la utilizziamo, ridendo o piangendo, tante volte, ogni giorno per congedo o per incontro, per rabbia o per piacere, ma poco si sa sulla sua provenienza. Da dove viene, perché si è diffusa tanto da essere utilizzata anche all’estero?Trae origine da una parola di origine veneziana s-ciào che significa schiavo perché deriva dal latino sclavus ed era indirizzato a persone di etnia slava usate come schiavi nel mediterraneo perché venduti dalle loro famiglie ai mercanti veneziani o arabi. Salutare con un ciao può quindi corrispondere ad un espressione come “servo vostro”. Quasi drammatico, tuttavia, pubblicità, musica, motori (chi non ricorda il mitico Ciao della Piaggio?) hanno adottato questo lemma perché chiunque lo pronuncia crea sempre un emozione. Ciao.
giovedì 26 maggio 2011
Viaggiare leggeri
Portami dove mi devi portare, Africa, Asia o nel primo locale, fammi vedere che cosa vuol dire partire davvero. Portami dove non posso arrivare, dove si smette qualsiasi pudore, fammi sentire che cosa significa viaggiare leggeri. Nel cuore del Deserto del Namib, nella zona di Sossusvlei, il vento cambia in continuazione le forme di un paesaggio che agli occhi del viaggiatore diventa sublime. Le colline di sabbia più alte del mondo si trovano all’interno del Nabib-Naukluft Park che si estende per 480 km lungo la costa e si inoltra nell’entroterra. Le dune più antiche sono di un colore arancione particolarmente intenso a causa di anni di ossidazione del ferro e si mescolano alle altre con mille sfumature di marrone.Uno spettacolo la nebbia marina che avvolge la zona paludosa del deserto popolato da lucertole stravaganti ed insetti curiosi. Portami dove mi devi portare, fammi sentire che cosa significa viaggiare leggeri.
mercoledì 25 maggio 2011
La radio tostapane
Quando il tempo è poco, la cucina è piccola e si ha la passione per la radio allora vuol dire che dobbiamo procurarci una radio tostapane. Un associazione singolare, una radio fm unita ad un tostapane. E’ prodotta in Inghilterra, consente di far colazione con fette di pane tostate mentre si ascoltano i propri programmi preferiti. Sembra costi 45,17 sterline ( circa 50 euro) ed il suo nome è Breville 2 slice Radio Toaster: originale e buffa.
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lunedì 23 maggio 2011
Se gli indignatos parlassero italiano.
Se gli “indignados” diventassero “indignati” significherebbe che il vento del rinnovamento soffia anche verso il nostro paese. Gli “indignados” sono un gruppo nato su Internet per chiedere un paese ed una politica nuove. Non più tardi di una settimana fa i giovani spagnoli si sono convocati in sessantasette piazze mettendo le tende. Sono quindi soprattutto ragazzi, neolaureati, piccoli imprenditori, professionisti che non vogliono arrendersi al modo di fare politica in Spagna, dove la vessazioni e la corruzione sono molto diffuse. Questo malessere mi è familiare se osservo cosa accade in casa nostra dove la classe medio-borghese milanese ha cominciato a dire basta al nostro governo. C’è una differenza, in Spagna la spinta del cambiamento viene dai giovani, in Italia sembra provenga da anziani benestanti. Nel primo caso è possibile un “2011 System Update” cioè un “aggiornamento del sistema”, in Italia, ci potrà essere solo un cambiamento degli equilibri ma il sistema resterebbe comunque lo stesso. Però, se gli indignatos, parlassero italiano, se i giovani, gli studenti, i lavoratori part-time volessero anche loro un "cambiamento del sistema" potremmo avere un nuovo miracolo italiano.
domenica 22 maggio 2011
La statua del Papa Woityla
“Mamma mia quant’è brutta, gli hanno fatto nà capa e bomba!”. Così esclama, un’anziana napoletana, facendosi il segno della croce dinanzi alla statua del Papa a Roma. E’ vero, è proprio brutta, sgraziata, senza armonia e và tolta. Questa è l’opinione prevalente dei romani e di tutti coloro che gli passano davanti. Diciamolo, qualche giorno fa, alla stazione Termini, hanno fatto una cavolata! Eppure, quando si producono questi lavori, si presenta il bozzetto, questo deve essere approvato da molte autorità comunali e religiose, si fanno scrupolose verifiche in corso d’opera e prima dell’installazione definitiva si realizza una presentazione in anteprima a pochi e selezionati spettatori. Possibile che nessuno ha detto: “No, non aprite quella cassa”. Si tratta di una filiera di infelici approvazioni e l’artista, lo scultore Oliviero Rainaldi, non è il solo responsabile. Povero Papa Wojtyla, se si potesse vedere!
venerdì 20 maggio 2011
Aria quasi sempre pulita.
Ma esiste un posto dove l’aria è sempre pulita? E’ una domanda che quelli come me fanno spesso in questo periodo quando il polline invade l’aria provocando problemi respiratori. Ogni giorno respiriamo circa novemila litri di aria, spesso poco pura. Per ripulirla, dicono gli esperti, servirebbero ioni negativi, veri e propri spazzini delle polveri sottili, pollini e smog. Ho scoperto un’azienda che ha creato uno ionizzatore portatile, a forma di ciondolo e tiene lontano, per un raggio di un metro, le particelle inquinanti. Che bel respiro!
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giovedì 19 maggio 2011
Un posto per un bacio
Mark Twain scriveva: “Mollate le cime, allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite”. Bisogna viaggiare con il corpo e con la mente. Il mio posto preferito è New York, una città straordinaria dove un bacio resta nella storia. Nel 1945 il fotografo Alfred Eisenstaedt immortalò a Time Square il bacio appassionato tra un marinaio americano ed una ragazza durante i festeggiamenti della vittoria degli Alleati sui giapponesi. Ad Ellis Island, il punto principale d’ingresso degli immigrati, esiste una colonna che gli addetti al checkpoint soprannominarono “kissing post” perché era il punto dove i neo americani rincontravano familiari ed amori che non vedevano da tempo. Tiffany è uno dei negozi più romantici della città di New York, ma se la vostra storia d’amore è solo agli inizi, andateci verso le 20.30, quando il locale è chiuso.
mercoledì 18 maggio 2011
Parlare troppo
La spontaneità va bene. Andare a ruota libera decisamente meno. Parlare troppo può essere sintomo di una patologia talvolta anche grave. L’esagerazione nella quantità delle parole e l’eccessivo peso dei temi trattati può dipendere da un disturbo della personalità.Infatti, in un normale contesto, l’individuo non solo parla ed esprime, ma ascolta anche ciò che l’altro ha da dire, si confronta con lui. Molte volte, talvolta troppe, lo scopo non è l’incontro e l’interlocutore ma solo l'effetto trasfert di se stessi. I psicologi fanno notare che parlare troppo, fare continue gaffes può essere il sintomo di un disturbo del rapporto con se stessi, gli altri e l’ambiente in cui si vive e si lavora. Che significa? Significa che chi parla troppo non è interessato all’incontro con l’altro, ma solo a confermare il proprio io, la propria immagine cercando allo stesso tempo riconoscimenti e la sensazione di sentirsi primi. Questo significa essere afflitti da solitudine cronica. Volere parlare, voler dire tutto può essere un comportamento regressivo, un tentativo infantile di negare il fatto di essere soli al mondo. Quante persone conosciamo che parlano, parlano, parlano…?
martedì 17 maggio 2011
La voce che ricarica
La notizia ha fatto il giro del mondo: un team coreano, dopo aver studiato un sistema su come trasformare le onde sonore in energia, lavora per mettere a punto un dispositivo per far in modo che la batteria del telefonino si ricarichi dalla voce. Più parli più si ricarica. E’ una trovata geniale, in particolare per tutte le persone che non riescono a stare zitti e che parlano più a se stessi che agli altri. Almeno mentre scaricano chi li ascolta caricano qualcosa!
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lunedì 16 maggio 2011
Nord & Sud, l’ossimoro italiano.
L’altro giorno, quanto ai problemi dell’Italia, il super ministro Tremonti ha dichiarato: “Il Nord va bene, la vera palla al piede è il Sud per colpa dell’illegalità”. Non è una novità, questa espressione è duale e vera. Oramai, si parla delle due parti di una nazione come il bianco ed il nero, il caldo ed il freddo, il buono ed il cattivo. L’uno è il contrario dell’altro e la lingua italiana trova un'unica parola per definire questo dualismo: ossimoro. Tuttavia, per essere una palla, nell'immaginario collettivo, bisogna essere legati ad un piede da detenuto, ovvero, a qualcuno che ha commesso un reato. Infatti, è ormai noto che il Nord ha l’evasione fiscale record tanto che in Veneto sparisce il 22,4 % del reddito contro il 20,9% della Campania ed il 17,2 % della Sicilia. Che il Nord sia più ricco è evidente anche da un nuovo indice di valutazione finanziario: a Milano la domanda di zoccole (escort) è alta quanto i cumuli di munnezza di Napoli.
giovedì 12 maggio 2011
La "mia" Isola di Pasqua
Uno dei primi libri che ho letto, praticamente da bambino, fu “Terra senza tempo” di Peter Kolosimo, scrittore italiano, nato a Modena ma forse più famoso all’estero che in Italia. Ricordo che rimasi affascinato da una foto in bianco e nero che raffigurava delle statue giganti su un isola.Era la prima volta che seppi dell’esistenza dell’ Isola di Pasqua, uno dei luoghi più magici del mondo, si trova nell’Oceano Pacifico al largo del Cile ed è nota soprattutto per i suoi enigmatici moai (le statue in posizione eretta) per le sue formazioni naturali e per la sua totale lontananza dal resto del mondo. Ad Ahu Akivi non si festeggia il solstizio d’estate con feste scatenate ma in compagnia di sette moai che guardano verso il tramonto. I loro occhi fissano una plaza dove un tempo si svolgevano antichi rituali e danze misteriose. Un angolo di terra di circondato da un’infinita distesa d’acqua , un isola che vorrei visitare, magari torno bambino.
mercoledì 11 maggio 2011
Terremoto a Roma l'11 maggio, scappo o non scappo?
Oggi dovrebbe essere il giorno della predizione di Raffaele Bendanti, un romagnolo passato alla storia come l’uomo che prevedeva i terremoti. Una devastante scossa di terremoto colpirà la città di Roma l’11 Maggio: questa è la profezia di un hobbista del sisma terrestre che aveva predetto e purtroppo azzeccato alcune date di devastanti terremoti: 13 Gennaio 1915 , terremoto della Marsica; 2 Gennaio 1924, Marche; anno 1976, Friuli; anno 2009, Abruzzo. Accadrà qualcosa? Io sono a Roma, vedremo.
martedì 10 maggio 2011
Romantico significa credulone?
Di recente mi sono accorto che uso spesso il termine “romantico” come sinonimo di “credulone”. Mi riferisco, per esempio, ad un dipendente che svolge con etica e passione il suo lavoro aspettando un premio dai suoi superiori, ad un giovane convinto di trovar presto un buon lavoro, ad un ragazzo che pensa di saper già tutto sulla vita. Spesso, emozioni e sentimenti prendono in ostaggio la nostra mente perché siamo persone sensibili e crediamo a ciò che ci conviene per vivere meglio o soffrire meno. Oggi il diritto di sognare è avvilito dal consumismo e dalla voglia di apparire che tende a ridurre i sentimenti alla dimensione del soddisfacimento istantaneo, senza alcun reale investimento affettivo. Troppi vogliono qualcosa di concreto, di materiale e subito. Eppure sognare un futuro migliore è una libertà: quella di far volare le proprie emozioni ma attenzione al bastardo di turno. C'è sempre qualcuno che prova a tagliare le ali e da romantici si diventa creduloni.
lunedì 9 maggio 2011
Napoli fa schifo? Pure Milano.
“Buttiamo Napoli. Dobbiamo stare lontani da quello schifo di città. I napoletani e Napoli non fanno parte dell’Europa civile. Noi vogliamo essere liberi da questa Napoli che puzza di rifiuti e camorra”. Sono solo alcune delle frasi pronunciate dall’eurodeputato della Lega Nord.Ora, dire buttiamo Napoli perché c'è la munnezza è come dire buttiamo Milano perché è piena di zoccole. Qualcuno potrebbe obiettare: la munnezza c’è e si vede. Bé, anche le escort ci sono e si incontrano. Generalizzare è un segno imperdonabile di chiusura mentale, diciamo pure che significa essere idioti. La Rosetta nazionale, quella con una voce un po’ così, replica che “Napoli ha storia, cultura e civiltà che Borghezio non riesce nemmeno a immaginare”. Esilarante! E’ difficile anche per un napoletano ritrovare la trinità della sua dichiarazione figuriamoci per un celtico. Però il bello è che i discendenti della sirena Partenope ammettono che l'uomo con l'anima verde ha ragione mentre i milanesi dichiarano che la loro è una città che eroga "servizi". Come al solito, le colpe ricadono sempre sugli elettori, sia di Napoli che di Milano.
venerdì 6 maggio 2011
Look & Link
E’ il prodotto che influenza la forma o la forma che influenza il prodotto?Design ed innovazione vanno spesso di pari passo nel mondo colorato ed ipercinetico dell’elettronica di consumo. Non è però raro che è la forma stessa a suggerire nuove funzionalità perché, talvolta, queste sono incompatibili con un progetto di tipo tradizionale.
Ne è un esempio il ventilatore senza pale Air Multiplier di Dyson, presentato agli eventi Fuorisalone della settimana milanese che evoca l’effetto turbo degli aerei a reazione oppure il cellulare della Facebook generation (ChaCha di Htc): profilo leggermente arcuato, tastiera estesa per scrivere velocemente sullo schermo ad alta risoluzione. Dunque, design e funzionalità si contaminano a vicenda dando origine ad oggetti che mirano sempre più a generare piacere.
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giovedì 5 maggio 2011
Mac o PC
Sei una persona da Mac (il fortunato computer della Apple) o da Pc? E’ un indagine promossa dal cofondatore di Flick il famoso motore di ricerca immagini, Caterine Fake, condotta su n. 388.315 interviste da Marzo del 2009 ad Aprile 2011. Ebbene, il 52% utilizza il sistema Windows, il 23 % un Mac ed il 25% altro, presumibilmente Linux. Il dato evidente è sull’età degli utilizzatori: gli utenti Mac sono molto più giovani rispetti a quelli del Pc, situandosi nella fascia 18-34 anni, mentre Windows è preferito dagli ultraquarantenni. Da un punto di vista socioculturale gli Apple victime risultano più felici mentre gli utenti Pc confessano di essere più stressati e poco inclini ai rapporti interpersonali. Insomma, il benessere si può vedere anche da cosa si usa come pc.
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mercoledì 4 maggio 2011
Bunga bunga copyright
Non ne avrei mai voluto parlare di questa spiacevole quanto imbarazzante locuzione ma sono rimasto sorpreso quando ho letto su “Il Venerdì” di Repubblica del 29 Aprile che “bunga bunga” è diventato un marchio registrato da diverse aziende italiane, anche prestigiose: Pompea, per esempio, la nota azienda di intimo, il 3 Novembre dello scorso anno, ha fatto depositare il marchio per impiegarlo nella produzione di collant e lingerie. Poi ci sarà presto un film, al quale sta lavorando la Cosmo production , che ha realizzato “Vallanzasca” di Michele Placido quindi diventerà una catena di bar in franchising su scala nazionale che prenderà il nome di “Bunga bunga Bar”, idea quest’ultima venuta, strano a dirsi, ad un ex democristiano, tale Giampiero Pilla. Infine, per gli amanti della buona cucina, la triste locuzione sarà il marchio di un noto tipo di formaggio. Così avremo il “Pecorino bunga bunga” prodotto dal caseificio dei fratelli Mannoni, in provincia di Sassari. Purtroppo, è la decadenza di un Italia che c’è e si vede.
martedì 3 maggio 2011
Dimagrire, che tristezza
Sembra la parola d’ordine di questo mese. Radio, televisioni, quotidiani, riviste, da tutti arriva un pressing continuo per spingerci a perder peso perché secondo uno stereotipo sociale ci viene imposto di essere tutti magri, in forma per guardare e soprattutto farci guardare. A dire il vero, sembra un pensiero ossessivo più delle donne, talvolta si percepisce come un implorazione: “guardatemi, guardatemi”. Ecco, mi sembra di sentire questa frase quando cammino per strada, vado in metro od in treno. Proprio mentre ero sul Frecciarossa, una pubblicità di un giornale nazionale attira la mia attenzione: “Dimagrire? E’ arrivato il palloncino saziante per perdere peso”. Azz…! Si tratta di una pillola che una volta ingerita si trasforma in un palloncino d’idrogel intragastrico di gomma naturale che aiuta a perder peso perché provoca un effetto saziante. Insomma, come una palla di tennis nello stomaco. Se una cosa del genere viene promossa, vuol dire che c’è gente pronta a deglutire qualsiasi cosa pur di dimagrire, pur di farsi guardare. Dimagrire, può essere davvero triste.
lunedì 2 maggio 2011
Primo maggio senza paura
Ieri festa dei lavoratori celebrata in tutta Italia e non solo. Strana atmosfera a Roma, celebrazioni per la beatificazione di Papa Paolo Giovanni II e festeggiamenti del Primo Maggio. Sacro e profano nello stesso giorno ed entrambi sono eventi che riguardano l’Italia ed il Mondo occidentale. Anche Google, il famoso motore ricerca ha celebrato questa ricorrenza a testimonianza di un evento unico. Ricordo che la data del primo maggio è legata alla battaglia, che si è svolta nella seconda metà dell’800, in diversi continenti (Europa, USA, Australia, Nuova Zelanda) sotto lo slogan delle tre otto: otto ore di lavoro, otto di riposo, otto di svago. Strane sensazioni a Roma, era prevista pioggia a catinelle ed invece c’è stato un caldo sole primaverile che ha irradiato una forte luce. Beatificazione e Lavoro, la città di Roma ha saputo ospitare due celebrazioni planetarie nello stesso giorno con grande spirito di partecipazione dei suoi cittadini: quasi due milioni di esseri umani si sono insediati nella capitale, accolti, assistiti, indirizzati. Organizzazione con spirito di fratellanza, persone con persone, emozioni con emozioni e nessuno ha avuto paura.
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