giovedì 31 marzo 2011

Il cobra su twitter

Scompare dallo Zoo del Bronks, ricompare su twitter ed in pochi giorni raggiunge quasi 200mila followers. Lo “scomparso” è un cobra vero il “comparso” è un account di Twitter che si presenta come l’annoiato serpente scappato dallo Zoo: racconta i suoi pensieri e le sue riflessioni gironzolando per New York. Lui si presenta così, Nome: Bronx Zoo's Cobra – Da: I'm not at the Bronx Zoo – Bio: I'm an Egyptian cobra out on the town. BronxZoosCobra@gmail.com. Idea fantastica che sta appassionando anche i media desiderosi di intervistare il misterioso utente registratosi con questa originale identità. Sembra sia una donna che scrive, con delizioso humor, frasi come: “In cima al Empire State Building! Laggiù, tutte le persone sembrano topolini. Topolini deliziosi” oppure “Qualcuno sa se la Whole Foods a Columbus Circle vende i topi biologici?” Il simpatico Cobra_twitter conta tra i suoi fans anche il sindaco Bloomberg al quale ha indirizzato una frase velenosa “torturato il Museum of Natural History”. Un fenomeno da social network simpatico e divertente meglio di tanti serpenti e serpentelli che sono intorno a noi, soprattutto al lavoro (per chi c’è l’ha)!

mercoledì 30 marzo 2011

Rincari per luce e gas dal primo Aprile

Dal primo Aprile le tariffe dell’energia elettrica aumenteranno del 3,9% e quelle del metano del 2%. Sembra uno scherzo, un pesce …d’Aprile, invece è quanto contenuto in un laconico messaggio dell’Autorità dell’energia. Un impennata di 37,5 euro l’anno che fa salire a 1.508 la spesa media delle famiglie italiane. E’ curioso osservare che di quel 3,9% di aumento sull’energia elettrica, il 3% è destinato all’incentivazione delle energie rinnovabili finanziate dalle nostre bollette. Piovono cattive notizie sul “bagnato” prodotto dal sudore dei lavoratori e dei disoccupati! Qualcuno spenga quest’incubo.

martedì 29 marzo 2011

Pizzo per l’uso di giostrine a Napoli.

A Napoli si paga il pizzo e non è una novità ma che questo venga pagato anche sull’uso delle giostrine, bè, siamo alla frutta. La notizia, purtroppo è vera, accade nella centralissima Piazza Cavour vicino al Museo Archeologico Nazionale dove una banda di piccoli delinquenti spaventa mamme e bambini chiedendo soldi: da 1 a 5 euro per un giro in giostra. E' l'ultima trovata di una baby-gang - composta da ragazzi tra i 15 ed i 17 anni che agiscono indisturbati perché vantano l'appartenenza a famiglie legate ad alcun clan della camorra. E’ una storia già vista, basta dire mi manda “Picone”, fare i bulli, impennare con il motorino, naturalmente senza l’uso del casco, ed il gioco è fatto. Dopo il ritorno della munnezza la riconferma dello schifo sociale. Venite turisti, venite a vedere Napoli!

lunedì 28 marzo 2011

Torna la munnezza, che bellezza!

E’ tornata la munnezza a Napoli, qualcuno aveva qualche dubbio? Forse solo qualche romantico credeva il contrario. Strana coincidenza, accade con l’avvento della primavera, quando arrivano i primi caldi, nel mese di maggio, sempre dedicato ai monumenti ed al turismo, di qui il famoso ed ormai già pregiudicato “Maggio dei monumenti”. Ma chi và a Napoli, con la puzza, i cumuli di sacchetti e schifezze varie con una nuova emergenza sanitaria? Forse qualche giapponese, dove le città sono a corto di corrente elettrica per i noti problemi della centrale nucleare ma stranamente comunque ben illuminate a causa della luce emanata dai cittadini che passeggiano per strada:effetti della radioattività? Forse. Peggio quindi delle 1.200 tonnellate di spazzatura già presenti, oggi, per le strade partenopee, siamo alle solite: colpa della discarica di Chiaiano temporaneamente fuori uso, ma nessuno dice perché. Ma come si dice a Napoli? Munnezza è mezza bellezza.

domenica 27 marzo 2011

Un ora avanti, una vita dietro

E’ tornata l’ora legale, alle 2 di stamane si sono spostate in avanti, di un ora, le lancette degli orologi mentre per telefonini e pc di ultima generazione ciò dovrebbe avvenire in automatico …dovrebbe. Giornali, blog, siti specializzati scrivono degli effetti dell’ora legale sul nostro corpo: insonnia, nervosismo, affaticamento, tutto, per il tempo che si sposta in avanti, pochi si interessano di coloro che vivono "dietro", per motivi culturali, personali, economici, patriottici, aziendali. Le migliaia di profughi che stanno sbarcando su Lampedusa credono che loro vite saranno migliori, i giovani del nostro paese sperano in un lavoro e coloro che c’è l’hanno pregano per non perderlo. La maggior parte delle persone sono segnate dalla consapevolezza di vivere all’ombra di qualcuno o di qualcosa ma sopravvivono o si sforzano di essere ottimisti. Voltaire scriveva che "l'ottimismo è la rabbia di credere che tutto va bene quando va male"

giovedì 24 marzo 2011

24 Marzo Giornata Nazionale della lettura

Leggere è il cibo della mente. Passaparola. E’ lo slogan per celebrare questa giornata che dovrebbe coinvolgere molte persone che hanno bisogno d’aiuto. Né conosco alcune anch'io.A Roma sarà celebrata la grande festa del libro e della lettura dal 1 al 10 aprile 2011, negli Spazi dell'Auditorium Parco della Musica, "Libri Come" L’edizione 2011 dedicherà ampio spazio anche all’editoria digitale. Quest’anno si potranno ‘sfogliare’ i libri preferiti anche nella versione ebook e provare una nuova esperienza di lettura con i dispositivi di nuova generazione nello spazio tecnologico biblet cafè di Telecom Italia.
Gli scrittori saranno quindi protagonisti e sono stati scelti in modo da rappresentare la varietà e le tendenze del panorama letterario nazionale e internazionale. Sul palco dell’Auditorium sfileranno autori come Jonathan Franzen, che nell’anteprima di lunedì 21 marzo presenta al pubblico italiano l’attesissimo Libertà, ritorno al romanzo a quasi dieci anni da Le correzioni. E poi ancora, il fenomeno letterario dell’autunno americano Nicole Krauss, il re del poliziesco Elmore Leonard, il sociologo della post-modernità e della “società liquida” Zygmunt Bauman, lo scrittore e saggista marocchino Tahar Ben Jelloun, rappresentante di spicco di quell’area maghrebina oggi battuta dal vento del cambiamento politico, sociale e culturale.

mercoledì 23 marzo 2011

Terremoto a Roma l'11 Maggio 2011

La sconcertante notizia si è spostata velocemente da internet alla gente con discussioni in metropolitana, al bar, al lavoro o semplicemente a passeggio. A Roma, la previsione di un certo Raffaele Bendanti, romagnolo di nascita, comincia a creare una diffusa preoccupazione: una devastante scossa sismica colpirà la città di Roma il prossimo 11 Maggio. Quindi, tra poco più di un mese molti romani si stanno chiedendo cosa fare. Intanto, gli uffici del personale di aziende ed enti pubblici stanno registrando un anomala impennata di richiesta ferie ed i ragazzi delle scuole superiori, delle università pianificano giornate da trascorrere all’aperto. Ma chi era costui? Noto come “L’uomo che prevedeva i terremoti” dopo il sisma di Messina e Reggio Calabria del 1908 comincia a studiare la materia con lo scopo di arrivare ad una loro possibile previsione. Elabora una sua teoria sull’origine e le cause di questi eventi naturali e comincia a fare previsioni…azzeccate: 13 Gennaio 1915 , terremoto della Marsica; 2 Gennaio 1924, Marche; anno 1976, Friuli; anno 2009, Abruzzo. Impressiona sapere che la previsione del sisma delle Marche fu registrata quasi un anno prima presso un notaio di Faenza anche se poi si verificò due giorni dopo la data indicata. E non è finita, quest’uomo ha previsto una serie di catastrofici eventi tellurici tra il 5 ed il 6 Aprile 2012 in molte aree della terra. A Roma quindi, la domanda più frequente è: "Che fai l’11 Maggio?"

martedì 22 marzo 2011

A Napoli zeppole, buche e Gheddafi

Nei bar e nelle pasticcerie di Napoli il profumo delle zeppole di San Giuseppe, come le chiamano da queste parti è prevalente. E’ per festeggiare uno dei nomi più diffusi, Peppe, Pino, Peppino, Giusy, ma anche per celebrare “commercialmente” la “Festa del papà” una delle cavolate nostrane più diffuse per anestetizzare le incazzature dei padri di famiglia. Le strade di questa città sono piene di buche, fossi, resi ancora più pericolosi dalle piogge dei giorni scorsi. Buche da denuncia, sia perché con uno scooter rischi la pelle, sia perché con un auto rischi un avantreno.
Ci mancava solo Gheddafi ed il conseguente ritorno del Quartier Generale Nato per la conduzione della nuova guerra in Libia. Dove lo fanno? A Capodichino! Quindi la città si trasforma in un “obiettivo sensibile” agli attacchi uterini del dittatore libico. Il rimorchiatore italiano bloccato nel porto di Tripoli, di dovè? Di Napoli, tanto per non cambiare, infatti è della società Augusta Offshore spa. A proposito, le zeppole sono cotte o fritte, insomma, come Napoli ed i napoletani.

lunedì 21 marzo 2011

E' Primavera

Filastrocca di primavera più lungo è il giorno, più dolce la sera. Domani forse tra l'erbetta spunterà qualche violetta…Inizia così una famosa poesia di G. Rodari. Oggi, è la Giornata Mondiale della poesia istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale UNESCO nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente. La data, che segna il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica, della comunicazione e della pace. Strana coincidenza questa, ci troviamo in piena guerra, abbiamo un allarme nucleare in corso e qualche giorno fa, il mondo ha assistito ad una catastrofe imprevedibile in Giappone. Di solito la primavera annuncia il risveglio della natura, il ritorno dei colori, degli ardori e del buon umore. Quest’anno, mi sembra molto difficile ritrovare queste cose, ma chi ha detto che l’ottimismo è il profumo della vita?

domenica 20 marzo 2011

Un Colosseo di munnezza a Napoli

Nelle grotte di Capodimonte ci sono oltre centomila metri cubi di immondizia nascosti sotto un palazzo di Napoli. Pari a metri cubi di travertino, che furono utilizzati per costruire il Colosseo. In via Emilio Scaglione, al civico 253 c’è una porticina di ferro; dietro la porta duecento scalini scivolosi portano al cuore della città fino a quaranta metri di profondità. E’ buio profondo, la situazione ideale per nascondere i peggiori delitti dell’umanità ed infatti è proprio nascosto lì il più nauseabondo segreto di Napoli: una immensa cava di tufo è stata trasformata, negli anni, nella più grande discarica abusiva sotterranea finora conosciuta. E chi c’è la scaricata? Napoletani di Napoli, che scuorno (vergogna)!

mercoledì 16 marzo 2011

17 Marzo 2011

Per gli italiani che vivono all'estero, per gli emigranti ed i loro figli, per gli uomini e le donne che onorano il nostro paese, per i giovani che studiano o lavorano onestamente, per coloro che amano più la loro città e meno la loro nazione, per quelli che non conoscono il significato della parola patria :W l'Italia.

martedì 15 marzo 2011

Rughe da smartphone

A causa del telefonino, presto dovremmo ricorrere a massaggi, relax e trattamenti di medicina estetica. Brutte notizie per chi usa frequentemente Blackberry e smartphone vari, infatti, puo' causare la comparsa di rughe premature, in particolare nell'area intorno alle sopracciglia. E’ un medico inglese esperto esperto di anti-age, il londinese Jean-Louis Sebagh, che segnala questo disastroso fenomeno alla stampa britannica. Secondo questo specialista digitare messaggi e consultare la posta sul piccolo schermo, ogni giorno porta il volto a corrugarsi in strani 'contorcimenti', creando un'area di tensione intorno e tra le sopracciglia.
Espressioni innaturali e inconsapevoli che, a lungo andare, segnano anche un viso giovane. Tanto che, prosegue l'esperto, alcune donne sono già ricorse al botulino per distendere questi antiestetici segni. Un fenomeno che "puo' essere visto su chiunque controlli regolarmente un Blackberry o un iPhone", avverte. Quindi, oltre ai costi del telefono, dovremmo aggiungere quelli di ripristino della nostra pelle. Così, però, non suona bene.

lunedì 14 marzo 2011

La settimana del cervello 2011

Facciamo pace con il cervello, ma prima troviamolo! Potrebbe essere questo lo slogan della "Settimana del Cervello" che inizia dal 13 al 20 Marzo come ricorrenza annuale dedicata a sollecitare la pubblica consapevolezza nei confronti della ricerca sul cervello. Esiste un grande movimento internazionale per questa iniziativa ideata dalla Dana Alliance for Brain Initiatives e coordinata dalla International Brain Research Organization. Infatti, quest’anno, in Italia, sono previste diverse iniziative sia di informazione che di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale. Una di queste è “Neurologia a Porte Aperte”, un progetto che prevede l’apertura al pubblico delle strutture ospedaliere per fornire informazioni sulle attività neurologiche e visite guidate dei laboratori dove i neurologi svolgono il loro mestiere, sia quello legato alla diagnosi e all’assistenza, che all’ambito della ricerca. Io farò un gesto di altruismo, inviterò qualche collega di lavoro ad una visita nell’ospedale più vicino, magari lo trova... il cervello.

domenica 13 marzo 2011

17 Marzo, a Roma una notte tricolore.

Il 17 marzo a Roma sarà una lunga «Notte bianca rossa e verde». Per festeggiare i 150 di Unità Nazionale, nella Capitale sono in programma un centinaio tra concerti, spettacoli teatrali, animazione di strada, letture, illuminazioni, proiezioni, bande musicali, avvenimenti, fuochi pirotecnici e lectio magistralis. Persino l’antenna di Monte Mario si coprirà di una bandiera di luci colorate. La festa celebrativa, una sorta di Notte Bianca dal sapore patriottico, coinvolge tutta Italia: festeggiamenti in molte città, da Bologna a Torino. «La notte tricolore», infatti, celebra il 17 marzo 1861, giorno in cui Camera e Senato del Regno di Sardegna approvarono la legge costitutiva dello Stato unitario con cui il Re Vittorio Emanuele II assunse per sé il titolo di Re d'Italia e fondò uno Stato unico da sette differenti.
I musei saranno aperti e gratuiti, le strade del centro saranno addobbate da centinaia di bandiere sarà una notte colorata, una notte da risorgimento.

lunedì 7 marzo 2011

Festa della donna

Dovrebbe essere sempre la festa della donna, non solo una volta l'anno, ed invece, noi maschietti, spesso ipocritamente, cadiamo nell'errore. Certo, ci sono molte donne che pretendono, solo l'8 marzo, genuflessione tanto che internet viene intasata di messaggi di auguri ed immagini improbabili. Ma questo giorno ha un valore notevole nel mondo occidentale. Infatti, la giornata internazionale della donna, comunemente definita festa della donna, ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Fu l'8 marzo 1917 - il 23 febbraio secondo il calendario giuliano allora in vigore in Russia - quando le donne di Mosca guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra: la fiacca reazione dei cosacchi inviati a reprimere la protesta, incoraggiò successive manifestazioni di protesta che portarono al crollo dello zarismo, ormai completamente screditato e privo anche dell'appoggio delle forze armate, così che l'8 marzo 1917 è rimasto nella storia a indicare l'inizio della “Rivoluzione russa di febbraio”. In Italia la Giornata internazionale della donna fu tenuta per la prima volta soltanto nel 1922, per iniziativa del Partito comunista d'Italia, che volle celebrarla il 12 marzo, in quanto prima domenica successiva all'ormai fatidico 8 marzo. Lasciando perdere le mimose ed i partiti le donne sono il motore del mondo perchè sono molto più concrete ed attive di noi maschietti, dimostrando, sempre, in tutti settori, la loro superiorità. W le donne!

domenica 6 marzo 2011

Mozzarella tricolore


La mozzarella si presta bene a diventare la protagonista della Festa del 17 Marzo dell' unità d'Italia. Non è un sacrilegio perchè fu già protagonista, in tal senso, nella pizza dedicata alla regina Margherita di Savoia, prodotta nella famosa pizzeria Brandi dal napoletano Raffaele Esposito. La mozzarella, con il pomodoro ed il basilico ha quindi già rappresentato i colori della bandiera italiana anche nel mondo. Celebriamo la nostra festa nazionale mettendo sulle nostre tavole un piatto tricolore.

venerdì 4 marzo 2011

La leggenda della Capa di Napoli

Il nume tutelare di Napoli era, e forse lo è ancora quello che il popolo chiamava confidenzialmente Donna Marianna à Capa è Napule. Esiste ancora, a sua memoria, una colossale testa femminile che si incontra salendo lo scalone del Municipio. Si tratta di una scultura di epoca classica, prima collocata presso il campanile di Sant’Eligio, che secondo gli esperti era un immagine di Partenope e proveniva dal suo sepolcro. Ciò che incanta, in questa grande Capa (testa) dallo sguardo fisso, qualunque sia stata la sua provenienza, è il significato simbolico che le è stato attribuito per cui, oltre ad essere considerata la testa di un essere fantastico ed enigmatico, essa simboleggia il Caput, l’inizio, immerso nella leggenda, della storia di Napoli.

giovedì 3 marzo 2011

La dignità è un valore o una malattia rara?

Aristotele diceva che la dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli.
Dignità è una parola che oggi è riemersa all’onore delle cronache con le dimissioni del giovane ministro della Difesa tedesco, il barone Karl-Theodor zu Guttemberg che ha lasciato il suo posto di deputato e di ministro rinunciando alla sua immunità di parlamentare ed alla sua laurea: hanno scoperto che aveva copiato alcuni brani della sua tesi di laurea.
Il rigore tedesco evidenzia quanto ancora sia un valore la dignità che in Italia è il contraltare della furbizia giustificata come parte integrante del carattere nazionale. Infatti, nel nostro paese, con una spesa online di 6 euro si può consultare una tesi fatta da altri magari prodotta, a sua volta, con semplice copia ed incolla di altre tesi. Eppure il nostro Camillo Benso conte di Cavour aveva lasciato ai posteri una sua famosa dichiarazione: il primo bene di un popolo è la sua dignità. Che strana parola è questa, dal latino dignitatem, astratto di dignus che significa meritevole.
Penso al significato di dignità nel mondo del lavoro dove sono sistematicamente violati i diritti fondamentali della persona perché troppo spesso l’esercizio dei poteri imprenditoriali avviene al di fuori dei limiti posti dalla legge, come dimostra ampiamente la giurisprudenza lavorativa. Ci sono molte aziende che predicano bene e razzolano male ed i direttori del personale, che dovrebbero avere come missione il benessere dei lavoratori, spesso chinano la testa dinanzi agli isterismi di imprenditori circondati da tanti signorsì che disonorano i loro mandati di innovatori e produttori di vantaggi per le comunità aziendali. La dignità sembra quindi, più che un valore una malattia rara perché quando pronunciamo questa parola davanti ad un collega di lavoro, un giudice o un politico si suscita un sorriso beffardo, praticamente caritatevole.

mercoledì 2 marzo 2011

Il giudizio degli altri

Le incertezze, le scelte sbagliate, i ripensamenti, la precarietà spesso insopportabile sono aspetti che possono soffocare sul nascere ogni forma di ottimismo. Non viviamo su un isola deserta ma in una comunità e tutti teniamo alla rispettabilità, alla fiducia che gli altri dovrebbero avere nei nostri confronti. Il giudizio degli altri pesa come un macigno sugli stati d'animo e se non lo si gestisce si rischia di minare la nostra felicità. Ci sono però dei distinguo per le personalità pubbliche, queste certamente si devono sempre sottoporre al giudizio degli altri, sia degli elettori che dei cittadini ed hanno l'obbligo morale di modificare le loro azioni per l'interesse comune. Ciò non vale sempre per le persone, quelle che popolano le aziende, la pubblica amministrazione, i consulenti. Intendiamoci, al giudizio professionale dei nostri superiori dobbiamo comunque sottoporci ma bisogna evitare che questo contamini la sfera personale. Se ciò dovesse avvenire sarebbe sbagliato ed ingiusto, oltre ad essere devastante per il proprio io. Shopenhauer scrisse: "il più felice di tutti è colui che, non importa come, è arrivato a nutrire una sincera ammirazione per se stesso. Solo bisogna che gli altri non turbino il suo convincimento".

martedì 1 marzo 2011

EscorTiAmo

Qualche anno fa, quando si digitava sui motori di ricerca la parola “Escort” veniva fuori la Ford Escort, un'autovettura prodotta in 4 serie dalla Ford, tra il 1968 ed il 1998. Oggi, grazie anche al nostro premier, vengono fuori agenzie di “accompagnatrici” di tutti i tipi. Infatti, la parola ha origine dal termine in lingua Inglese usato per indicare un accompagnatore/accompagnatrice ed in senso lato una prostituta di alto bordo. Oggi, quando pronunciamo questo sostantivo, noi maschietti sorridiamo pensando ai sollazzi che queste belle signorine possono fornire all’avventore di turno, tanto che qualcuno se ne innamora anche a caro prezzo. Ruby, Macrì e l’ormai famosa quanto avvenente consigliera regionale Nicole Minetti. Quest’ultima ha dichiarato di avere avuto un rapporto affettivo con il premier, ma non è una “escort” mentre la prima che lo è (oppure lo era!) sembra abbia ricevuto, anche da minorenne, migliaia di euro. Tutte, le escort, passate per la casa di Arcore, hanno avuto soldi, auto, borse, scarpe. Penso alla povera cittadina lombarda, che verrà ricordata più per il traffico di belle signorine che entravano ed uscivano la sera da una nota residenza privata che per i benefici del vivere locale. Insomma, ci si può innamorare di una “escort”? Qualche anno fa, gli appassionati della nota auto, prodotta dalla Ford, avrebbero risposto di si. Oggi, qualche uomo facoltoso…pure.

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