
La capitale è stata messa a ferro e fuoco dai Black bloc. Auto in fiamme, banche saccheggiate ed incendiate, portoni sfondati, finestre di case private distrutte, vetrine frantumate, sfasciato una Madonna (ma che c’entrava?), cassonetti della spazzatura distrutti, strade sfondate. Sono le 23.00 e mentre scrivo si sentono ancora le sirene delle ambulanze, dei pompieri e della polizia che urlano per le strade. Una manifestazione imponente da far mancare il fiato, duecentomila persone, giovani con i loro sogni rubati da una politica ladrona, e compromessa. Peccato, i cinquecento Black bloc hanno rubato il palcoscenico agli Indignatos mentre in tutto il mondo, questi, sono stati gli unici protagonisti di una giornata planetaria per un futuro fatto di nulla. E’ curioso, solo in Italia, solo a Roma. Come se fosse un diversivo, un modo per distogliere l’attenzione che avrebbero meritato tanti ragazzi, tante persone che hanno solo un loro diritto, quello di manifestare il loro dissenso pacificamente.


1 commenti:
hai ragione sembra proprio che qualcuno avesse il compito di accendere i riflettori sui Black bloc invece di far vedere al mondo tanti italiani che vogliono dire basta!
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