sabato 16 aprile 2011

Un casatiello per amico

Eccolo il rustico più ambito dai napoletani (e non solo): il casatiello, Il principe povero delle tavole pasquali perché, una volta, era fatto degli avanzi di ciò che veniva cucinato durante queste feste. Oggi comunque e' un rustico molto saporito, ecco la ricetta per un casatiello 'grande': 1 kg di farina-50 gr di lievito-100 gr di strutto-poco sale e molto pepe-400 gr di formaggi ( provolone piccante, emmental, fontina, grana)-400 gr di salame tipo Napoli-5 uova. Procedimento:sciogliere il lievito in poca acqua calda tiepida; disporre la farina a fontana e porre al centro lo strutto, il pepe, il sale ed il lievito con l'aiuto di altra acqua (circa 4 dl) quindi impastare a lungo fino ad ottenere un composto elastico. Porre in una terrina, coprire e far lievitare per circa 2 ore o finche' l'impasto non raddoppia non raddoppia il suo volume. Nel frattempo tagliare il salame ed i formaggi a dadini; stendere l'impasto in una sfoglia di circa mezzo cm, tenerne da parte una pagnottella, disporre uniformemente il ripieno ed arrotolare con delicatezza ma il più stretto possibile. Ungere di strutto un ruoto col buco centrale, disporre. Il rotolo di pasta a ciambella, attorcigliandolo su se stesso e rimetterlo a crescere coperto con un panno umido, facendo in modo che non si attacchi alla superficie del castello con tuorlo ed acqua, fermare le uova con delle striscioline di pasta ed inserire in un forno preriscaldato a 160 gradi per 10 minuti e 180 gradi per altri 45 minuti. Sfornarlo quando e' tiepido. Per concludere bisogna ricordare che a Napoli, la parola casatiello diventa un aggettivo quando e' rivolto a qualcuno con un carattere particolarmente pesante. Ciò fa intuire quanto poi sia difficile digerirlo!

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