Parlare male del proprio capo è lo sport preferito in tutti settori di attività: pubblica amministrazione, aziende, studi di professionisti. Se ne dicono di tutti i colori in tutti luoghi possibili Alle macchinette del caffè, in pausa pranzo, nei convegni, nelle riunioni anche quando c’è lui. Si sussurrano battute, si usano aggettivi che provocano sorrisi e godimento. Che bella cosa, sfogarsi e dire: “quello stronzo non capisce niente!” da un senso di soddisfazione. Da un po’ di tempo, con l’avvento dei network ciò accade anche nel mondo del web. Su Facebook si riproduce la stessa atmosfera, anzi è più facile commentare e condividere ma bisogna stare attenti perché si rischia di perdere il posto di lavoro. C’è sempre la spia o qualcuno che chiede l’amicizia sotto falso nome. Sarà accaduto così a Roma alla Cassa Nazionale di Previdenza dei Commercialisti?
domenica 13 febbraio 2011
Parla male del capo ma non su Facebook.
Parlare male del proprio capo è lo sport preferito in tutti settori di attività: pubblica amministrazione, aziende, studi di professionisti. Se ne dicono di tutti i colori in tutti luoghi possibili Alle macchinette del caffè, in pausa pranzo, nei convegni, nelle riunioni anche quando c’è lui. Si sussurrano battute, si usano aggettivi che provocano sorrisi e godimento. Che bella cosa, sfogarsi e dire: “quello stronzo non capisce niente!” da un senso di soddisfazione. Da un po’ di tempo, con l’avvento dei network ciò accade anche nel mondo del web. Su Facebook si riproduce la stessa atmosfera, anzi è più facile commentare e condividere ma bisogna stare attenti perché si rischia di perdere il posto di lavoro. C’è sempre la spia o qualcuno che chiede l’amicizia sotto falso nome. Sarà accaduto così a Roma alla Cassa Nazionale di Previdenza dei Commercialisti?
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