venerdì 4 febbraio 2011

Milano-Roma, treno Freccia Rossa 9635 - 4 febbraio 2011

Sono le 20.15. Il treno Freccia Rossa partito dalla stazione di Milano centrale alle ore 18.00 con previsione di arrivo a Roma alle ore 20.59 si è bloccato prima di Piacenza per un guasto tecnico. Dopo due ore e quindici minuti viene annunciato un trasbordo di tutti i passeggeri su un altro treno. In piena campagna, con un gelo tipico di Febbraio, viene annunciato da un imbarazzata signorina le modalità di evacuazione. Solo due porte aperte su tutto il treno ed i passeggeri dovranno spostarsi per chiamata di numero carrozza. Viaggio da una vita, treni, aerei, in Italia e nel mondo: mai visto una cosa del genere! E' venerdì sera, tanti viaggiatori sono pendolari che vivono a Milano per lavoro tornano a Roma per sopravvivere. Tutti, veniamo mortificati da una situazione da film americano. Per carità, qualcuno potrà dire:'cose che capitano'.
Il migliore dei treni in Italia che va' in panne, purtroppo non e' una novità. Accade spesso, ritardi, guasti sulla linea, passeggeri inferociti, lavoratori privati di ore preziose con la famiglia, mamme preoccupate per i figli piccoli. Mi sembra la metafora del nostro paese: si dice che va tutto bene, che quello che si scrive e' falso e manipolato mentre la realtà e' completamente diversa. Viene calpestata la dignità delle persone e tutto passa in silenzio, sotto traccia. Ci sara' qualcuno che ne' parlerà? Forse, un trafiletto su qualche quotidiano ma delle centinaia di passeggeri prigionieri nella campagna piacentina che torneranno alle loro case a notte fonda o all'alba, fregherà a qualcuno? Temo di no. E le centinaia di figli, mogli, fidanzate, padri che aspettano i viaggiatori stanno ad aspettare privando tutti di quel tempo che appartiene solo a loro. Questa e' la nostra Italia, queste sono le Ferrovie dello Stato, questo e' il famoso Freccia Rossa, l'eccellenza dei treni italiani che garantisce di raggiungere in tre ore (due ore e cinquantanove dichiarate) la destinazione. Sono le 20.45, e dopo l'annuncio del trasbordo siamo ancora fermi, chi ridendo chi piangendo.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Buongiorno,

Ebbene si c' ero anch'io. Confermo quanto scritto sopra, ma tengo a precisare e sottolineare una situazione al limite della decenza.
Una volta trasbordati sul nuovo treno, si vedeva gente con decine di pacchetti di patatine, acque e altri generi alimentari. Eh siiiii......era iniziato il saccheggio generale del bar, dalla torta con la candelina accessa, alla bottiglia di spumante stappata, ai tramezzini e panini mangiati avidamente camminando.

Un saluto a tutti!!!!

W i tuc e i fonzies !!!!!!:)

Anonimo ha detto...

anke io cero sul quel treno..mah per lavoro..lavoro in ristorante e dico solo questo ke tantissime persone,quando capitano queste cose i primi ad essere aggrediti siamo noi..ci insulatno ci vogliono pikkiare ma vi sembra giusto questo ke dopo 17 ore di servizio in treno ci debbono insultare...e poi esce sempre il solito ke dice vi denuncio..il solito avvocato ke coglie l'occasione x fare soldi..ma ci devono mettere delle telecamere x farvi vedere come si comportano le xsonse su xsone ke lavorano...vedete voi se sia giusto?

Anonimo ha detto...

C'ero anch'io! Devo dire che gli addetti al ristorante sono stati molto gentili visto la calca di quei momenti.Hanno cercato di fornire tutto quello che avevano a disposizione anche la loro cortesia. Purtroppo, i viaggiatori sono persone ed quindi con i loro stati d'animo e qualche frustazione.

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