giovedì 20 maggio 2010

Licenziare:last in, first out

Last in, first out. L'ultimo ad entrare è il primo ad uscire. E' una delle regole studiate ed applicate in occasione degli inventari di magazzino. Purtroppo è diventata la regola applicata spesso al mercato del lavoro americano e che noi italiani stiamo mutuando quando siamo costretti a decidere, in questo momento di grande crisi, chi deve andare in mobilità. Negli Usa, quando un azienda deve licenziare, comincia dagli ultimi assunti. Che in genere sono anche i più giovani. E', purtroppo, una consuetudine accettata senza troppe discussioni perchè il sistema previdenziale è inesorabile:più ci metti dentro i soldi, più ne ricaverai quando andrai in pensione. Nessuno quindi può o vuole lasciare il lavoro prima di aver accumulato quanto necessario per poter sopravvivere. Chi paga il conto di questo sistema sono anche i giovani che riempono le fila degli uffici di collocamento ma almeno loro hanno un alleato che i più anziani hanno ormai perso:il tempo.

mercoledì 19 maggio 2010

Pensieri e Profumi

Se i pensieri emanassero un odore gradevole il nostro, sarebbe un mondo più profumato.

martedì 18 maggio 2010

Correre o rallentare?

Per lavoro, frequento aeroporti, stazioni centrali, metropolitane ed osservo le persone che sono attorno a me: corrono, corrono sempre. Guardano i monitor correndo, scendono da aerei e treni praticando slalom perfetti, salgono scale mobili camminando, parlano a telefono percorrendo lunghi corridoi, scrivono email trascinando i loro trolley. Uff, mi viene il fiatone solo per descrivere. Eppure, i medici dicono che fare le cose in fretta fa male: mangiare, bere, fumare e ...vabbé il resto lo si può immaginare. Ma si può andare piano? Il valore dell'ozio fu già teorizzato da Cicerone e Seneca "otium cum dignitate" e molti pensano che si può, solo quando arriva il venerdì sera. Poi, inizia il lunedì e tutti riprendono a correre come criceti in una ruota e se solo provano a rallentare fanno più fatica perché muoversi lentamente tra una folla che si muove veloce è molto pericoloso, si può rischiare di essere investiti. Si può rallentare? Solo nei week end, che tristezza!

lunedì 17 maggio 2010

Allergie:in città meglio il cemento che il verde

Il verde in città non è sempre un privilegio ed un beneficio. Allergie, starnuti, occhi irritati, asma, sono sintomi di questa stagione che fanno star male le persone e scatenano il business degli antistaminici. Le vetrine delle farmacie sono piene di spray e scatole giganti che inneggiano ad uno "spruz", a due gocce ed a pillole colorate mentre nell'aria si aggirano piccoli batuffoli bianchi. Sembrano inoffensivi, anzi, sono deliziosi ed i bambini li credono pezzi di nuvole giunti a terra a causa di scontri che avvengono in cielo. Invece, sono micidiali pollini alla ricerca di vittime da contaminare affinché diventino tutti antistaminico-dipendenti. In città è meglio il verde o il cemento?

mercoledì 12 maggio 2010

Portatori sani di incompetenza

In genere, si dice portatore sano colui che è contaminato da un agente patogeno o da una malattia recessiva ma non ne manifesta i sintomi. Quindi, benchè non sia consapevole di avere una malattia, perché non avverte i sintomi può trasmetterla ad altri individui. Nelle aziende, in questi momenti difficili, si scoprono molti portatori sani di incompetenza ovvero manager e dipendenti che non sanno di essere afflitti dall'incapacità di poter decidere, governare, fare qualsiasi cosa che necessiti un cambiamento per risolvere un problema. E' inoltre scientificamente provato che in una gerarchia ogni lavoratore tende a salire fino al proprio livello di incompetenza e con il tempo ogni posto tende ad essere occupato da un lavoratore incompetente a svolgere le proprie funzioni. Si chiama il "Principio di Peter" e sottolinea che ogni posto chiave tende ad essere occupato da un incompetente, un soggetto cioè in grado di creare più problemi di quanti ne possa risolvere.

martedì 11 maggio 2010

Una rosa a Maggio

Maggio è il mese delle rose tanto da essere celebrato dalla canzone napoletana ma anche da Fabio Concato. Tuttavia, ne sento parlare poco anche se nonostante l'offesa continua dello smog qualche giardino riesce ancora a fiorire e farsi vedere con le sue rose rosse, bianche, gialle. Mi ricordo che quando ero ragazzo, dove abitavo c'era un giardino con un muro che in maggio si ricopriva di rose bianche:c'è n'erano un infinità e pur di raccoglierle mi pungevo mani e braccia per poterle portare alla mia mamma. Ci sono ancora figli così romantici oppure non si fa più così? Magari con un email o un sms qualche ragazzo di buona volontà riesce a riprodurre una rosa. Però, una volta quando si vedevano fiorire le rose si diceva che era Maggio, un mese, con le sue giornate lunghe e piene di luce che preannunciava l'estate. Ed oggi?

lunedì 10 maggio 2010

E' la festa della Mamma

Ieri tutti hanno festeggiato, talvolta, ipocritamente, la mamma. Eppure, sembra che ci tengano più i figli che i genitori, forse perché le maestre sottopongono i bambini a veri e propri "tour de force" per far consegnare il "lavoretto", frutto di un pensiero poco spontaneo e spesso condizionato. Ma oggi quante sono davvero mamme? Nel senso di quante donne danno peso al ruolo di mamma e lo rendono prevalente al ruolo (quando possibile) di lavoratrice? Quante domande...! Ma quando viaggio, sento spesso donne-che-si-atteggiano-a-manager che cercano di ostentare competenza e professionalità attraverso subdoli maltrattamenti dei loro colleghi maschi anche in un treno alle 23.00. Poi capita, che il collega maltrattato chieda ingenuamente, chi era a telefono? E si sente rispondere:"Quel rompiscatole di mio figlio !". Evviva la mamma e chi gli fa la festa !

venerdì 7 maggio 2010

Futuro ed incertezza

Del domani non c'è certezza ed oggi questa frase può essere tradotta come: domani non c'è futuro. Vero o falso? Dipende da quant'è il livello di ottimismo in circolazione. Oggi, nel lavoro, l'unica cosa indeterminata è la ricerca di un impiego a tempo determinato e nella vita è l'incertezza. Non è pessimismo è solo una semplice fotografia dello status quo. Ed allora? Che si fa? Ci si arrende? Ma quando mai! Si continua alla ricerca della certezza perduta.

giovedì 6 maggio 2010

Aziende tristi, persone infelici

Un giorno senza un sorriso è un giorno perso. E' una famosa frase di Charlie Chaplin, quindi uno che se ne intendeva! Di questi tempi, provate a percorrere un corridoio di un'azienda qualsiasi e cosa sentite? Silenzio, mormorii, quando c'è un pò di movimento magari si sente qualche strillo. Ma nessuno ride! I capi sono sempre incavolati, le segretarie, pure! I dipendenti litigano per questioni banali ed i telefoni squillano, squillano. Sarà la crisi, la diffusa intolleranza delle persone, il magnetismo terrestre ma nelle aziende non si vede più un sorriso e la tristezza è diffusa, anche quando, nelle pause pranzo, talvolta, si va mangiare in posti ancora più tristi.

mercoledì 5 maggio 2010

Milano - Roma:treno o aereo?

Sono uno di quei pendolari un pò sfigati che vanno su e giù da Roma a Milano. Nell'ultimo periodo ho cominciato a viaggiare in treno anziché in aereo. Tre ore e cinque minuti quando si va a Milano ma ...non si sà quanto dura il ritorno alla capitale: ma com'è? Sembra quasi che qualche mente perversa abbia pensato: vanno a lavorare la mattina ed il treno deve essere puntuale; tornano a casa la sera, chi se ne frega se arrivano in ritardo, mezz'ora, un'ora? E che sarà! E' sicuramento meno stressante viaggiare in treno (tranne quando cominciano i ritardi) rispetto al volo Fiumicino - Linate anche se, talvolta, sei costretto ad ascoltare decine di telefonate dei soliti manager-fulminati, nel senso di bruciati di cervello, che a tutte le ore parlano e straparlano di lavoro. Allora, bisogna usare il blackberry con le cuffie ma solo per sentirsi della buona musica. Comunque, a mio avviso, meglio il treno, per ora!

martedì 4 maggio 2010

Arriva la ripresa senza il lavoro

"Jobless recovery" ripresa senza lavoro. Sembra una contraddizione perchè, di solito, quando si parla di sviluppo economico c'è anche un aumento degli occupati. Ma questa crisi ha prodotto nuove situazioni di mercato in cui la discontinuità regnerà sovrana. Un esempio è proprio ciò che sta accadendo:segnali di ripresa ma i tassi di occupazione restano quelli che sono, anzi, a tratti peggiorano. In effetti, la ripresa la conducono, nel mondo solo Cina, India e Brasile mentre il resto è ancora complicato da descrivere. La preoccupazione è comunque forte: se arriva la ripresa in Italia e non riprendono le assunzioni si potrebbero vericare problemi seri, cominciando dal sociale. Ed i giovani? che speranze avranno? Meno di quelle che si possa,ragionevolmente, ipotizzare. (Vignetta di Kal sull'Economist).

lunedì 3 maggio 2010

Risorse Umane o Persone?

E' un argomento talvolta discusso in alcuni convegni per direttori del personale e quando formulo loro questa domanda mi guardano perplessi, le loro facce esprimono chiaramente ciò che pensano (ma questo che vuole?). Poi trovo sempre qualcuno che si fà coraggio e con tono impostato risponde: "Persone!". Seee! In questi convegni molti, come dicono a Roma: "se la cantano e se la suonano!" Perchè condividono tutti che la persona è al centro dell'impresa ed a questa si dovrebbe dedicare tutta l'attenzione, la disponibilità, il supporto necessari per farla esprimere come " Risorsa Umana" ma invece: si parla poco, si notifica molto, esempio "tre minuti di ritardo da giustificare subito" oppure si scrive sulle richieste di compensazioni orarie, tanto da intasare le email. L'ultima che ho visto è stata incredibile: una dipendente è andata in pensione dopo 40 anni di lavoro nella stessa azienda. I colleghi gli organizzano un festicciola a sorpresa, l'imprenditore gli riserva tutta la sua attenzione e quindi la gratifica anche con un bel regalo. Il direttore del personale non c'era, ne alla festicciola, ne al momento del congedo e non si era nemmeno preoccupato di fare un comunicato sulla bacheca della intranet aziendale. Solite cose, si predica bene e si razzola male, molto male!

domenica 2 maggio 2010

E' tornata la voglia ...

Evviva, e' ritornata la voglia ...di scrivere. Dopo un continuo vagabondare spirituale, intellettuale e fisico mi è tornato l'impulso di rappresentare quello che penso, sento e faccio. Sarà stato l'inverno lungo e buio (chissà perché quando è lungo è anche buio); sarà stata colpa dello stress e degli infiniti impegni di lavoro; il continuo viaggiare in aerei, treni, auto, metro oppure dei piccoli accidenti fisici che si manifestano in uno che ha la mia età? Mah, qualcuno una volta disse:"Ricominciare è più importante che finire". E' tornata la voglia!

Link wikio

http://www.wikio.it/blogs/top