In un momento economico difficile, in cui altri tipi di gratificazione scarseggiano, incentivare le spinte emotive positive può diventare una delle maggiori fonti di valore per un organizzazione aziendale. Fare in modo che le persone si sentano coinvolte e soddisfatte può diventare una delle maggiori fonti di valore per un azienda. Chi si occupa di gestione del personale dovrebbe però ricordare che i bisogni fondamentali delle popolazioni aziendali sono: apprezzamento, condivisione, autonomia, status e ruolo. Se queste motivazioni fossero sempre gestite in maniera proattiva sarebbe possibile avere una partecipazione positiva orientata al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Promuovendo il benessere emotivo forse si potrebbe lavorare meglio per superare le congiunture negative. Ma lo sanno i direttori del personale?
mercoledì 20 gennaio 2010
Non reprimere le emozioni in azienda
In un momento economico difficile, in cui altri tipi di gratificazione scarseggiano, incentivare le spinte emotive positive può diventare una delle maggiori fonti di valore per un organizzazione aziendale. Fare in modo che le persone si sentano coinvolte e soddisfatte può diventare una delle maggiori fonti di valore per un azienda. Chi si occupa di gestione del personale dovrebbe però ricordare che i bisogni fondamentali delle popolazioni aziendali sono: apprezzamento, condivisione, autonomia, status e ruolo. Se queste motivazioni fossero sempre gestite in maniera proattiva sarebbe possibile avere una partecipazione positiva orientata al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Promuovendo il benessere emotivo forse si potrebbe lavorare meglio per superare le congiunture negative. Ma lo sanno i direttori del personale?
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