Le famose cravatte della sartoria napoletana atterrano davanti alla Tour Eiffel.
L’evento è avvenuto proprio nella romantica Parigi dove lo stesso presidente francese Nicolas Sarkozy ne è un appassionato. E non potendo partecipare di persona alla cerimonia tenutasi nell’Hotel George V, ha cercato comunque di dimostrare il proprio affetto inviando un biglietto al presidente dell’azienda, Maurizio Marinella.
Quanto alla nuova collezione appena presentata, è a nove pieghe, più lunga e foderata. Tre ore di lavoro artigianale per ogni cravatta, pronta a impreziosire i colli degli uomini più importanti al mondo come ha spiegato il Sig. Marinella:
“Un prototipo di questa cravatta è nato nel 1940. Era una cravatta sfoderata, senza interno, tagliata sulla diagonale nel classico tessuto square, molto ricca in tessuto, morbida, senza fodera ma con un problema: era un po’ corta. Andava quindi portata solitamente sotto il gilet. Ho finalmente visto qui a Parigi un nuovo entusiasmo verso Napoli e la Campania, dopo il terribile periodo che ci ha resi tristemente noti nel mondo. Il vento è finalmente girato”.
La colazione con NUTELLA garantisce il corretto apporto calorico in modo completo ed equilibrato e offre tutta la bontà per iniziare bene la giornata. Questo è quanto scritto sull’etichetta del barattolo di gianduia più famoso d’Italia e forse del mondo. Parole quasi ipnotizzanti dietro le quali si nascondono gli appetiti più fantasiosi e coinvolgenti.
Oscar Wilde, poeta che usava la parola per sedurre disse: “non c’è prezzo che sia troppo alto per una sensazione”. La Nutella è sicuramente un piacevole alimento tanto da sedurre le anime più resistenti al peccato …di gola. Ho incontrato recentemente, ad un convegno, un manager della Ferrero che ha dichiarato, non solo la crescita di fatturato della sua azienda, evento molto raro di questi tempi, ma anche un perché: le persone in momenti di crisi cercano un rifugio che plachi l’insoddisfazione e questa crema tentatrice provoca una voglia irrefrenabile di sicurezza. Il lemma Nutella, sul motore di ricerca più famoso del pianeta, gode di n. 6.780.000 risultati e se a questi se ne aggiungono altri 781.000 del sito nutella.it, si arriva ad un numero impressionante:7.561.000. Insomma, è indubbiamente una parola attraente e molto ricercata così come le ricette ad essa ispirate non solo da esigenze culinarie che hanno a che fare comunque con …il gusto o meglio, il buon gusto.
Esiste un libro, scritto da un napoletano, che ha avuto il suo momento di gloria nel 1995: Nutella nutellae di Riccardo Cassini, nel quale vengono riviste parti di celebri opere in chiave Nutella. “Nutella omnia divisa est in partes tres: Unum:Nutella in vaschetta plasticae; Duum: Nutella in vitreis bicchieri bus, custodita; Treum:Nutella in magno barattolo (magno barattolo si, sed melius est si magno Nutella in barattolo!" (reinterpretazione del celebre passo del De Bello Gallico di Gaio Giulio Cesare). Mhmm...Nutella!
Venerdì 13 Novembre si è celebrata la giornata mondiale della Gentilezza e sembra si sia fatto a gara a raccontare le proprie buone azioni sui siti e nei blog. Fu il Giappone ad inventare, alcuni anni fa, questa nuova festa ed in questi giorni, proprio in questo paese, è stato introdotto il sorrisometro per controllare al meglio la capacità di empatia dei lavoratori della metropolitana di Tokio. In Italia cosa avviene? Qualche articolo sui media e poi nulla. La gentilezza è diventata un optional comportamentale di lusso. Rara da trovare, difficile da esprimere e da riconoscere a causa delle tante imitazioni che ci sono in giro. Eppure non è un prodotto “made in Cina” ma un modo di essere che non c’è più almeno in forma originale. Infatti, è molta diffusa ed in molte forme: esiste la gentilezza falsa, strumentale, fraudolenta perché, forse, tanti hanno dimenticato che un gesto puro aiuta più noi stessi che gli altri.
Viaggio spesso in aereo e metro ed è interessante osservare i comportamenti delle persone, in particolare quando qualcuno, malauguratamente comincia a tossire: i passeggeri si voltano subito ad identificare chi è l’eventuale untore ed a seconda se ci si trova in aereo oppure in metro si possono notare due atteggiamenti diversi. In aereo, l’individuazione avviene allungando il collo e poi rintanandosi nel sedile se l’autore dei colpi di tosse e sufficientemente distante. Se, malauguratamente il disgraziato è in linea (sedili di fianco o dietro) allora lo sguardo si fa truce e minaccioso (proprio qua dovevi sederti!). Poi si volta il viso e se dotati di sciarpa questa magicamente viene issata fino sopra gli occhi più velocemente di una vela in una regata dell’American Cup. In metro, invece, chi tossisce si trova improvvisamente uno spazio vuoto tutt’intorno, diventando come un’isola deserta ed anche in questo caso il malaugurato si trova a vedere solo i crani dei passeggeri che a loro volta si proteggono come possono. Se qualcuno dovesse starnutire è la fine, si rischia prima l’insulto pluralistico e poi la rissa in caso di meschina sequenza: ecco, si può vedere gente che quasi schiatta pur di non starnutire. Influenza come la peste!
Picchiata dalla polizia cubana una delle blogger più famose del mondo. Prima sequestrata, poi aggredita verbalmente e fisicamente ed infine lanciata dall'auto per strada lontana da dove sarebbe stata arrestata. Il tutto è avvenuto per impedire a Yoani Sanchez di partecipare ad una manifestazione contro la violenza. La Sanchez , 34 anni, titolare del «blog esdecuba.com/Generaciòn Y» è stata premiata in Spagna e negli Usa per il suo lavoro di reporter digitale, ma non ha potuto ritirare i riconoscimenti perché non le è stato permesso di uscire dal suo Paese. Nel suo blog denuncia, in maniera sobria e raffinata le difficoltà di un paese e di un popolo che non riesce più a stare al passo con i tempi e che meriterebbe di più.
Oggi i bambini usano prevalentemente le tecnologie:video giochi, computer, telefonini ecc. Sono praticamente spariti, almeno in Italia, i giochi creativi di tipo manuale che scatenano la fantasia, la voglia di sognare con qualcosa di costruito in proprio. Non i personaggi dei cartoni animati o di video giochi con città virtuali da edificare ma vere e proprie creazioni prodotte con mani proprie e plasmate secondo proprie vocazioni. Anni fa, era molto diffuso il Pongo, nome commerciale di un materiale plastico colorato simile alla plastilina fatto di olio, argilla e cera. Inventata nel 1897 da William Harbut, professore d’arte. Il materiale fu distribuito in tutto il mondo dal 1908 e negli anni ’70, almeno in Italia, trovò grande diffusione facilitando i principi elementari della creatività infantile ed adolescenziale. Come era particolare e piacevole sagomare con quel materiale morbido al tatto di un odore rassicurante e di colori vivaci!? Oggi, viene ancora utilizzata in cartoni animati di successo. Era cosa molto diversa da DAS fatto di creta e che si induriva all’aria. In pochi sanno che la sigla DAS è l’acronimo del suo inventore: Dario Sala che la brevettò nel 1962. Meglio il Pongo oppure il DAS. Personalmente ho sempre preferito il Pongo.
E’ più grave lo scandalo di Piero Marrazzo o quello di Silvio Berlusconi? A sinistra abbiamo un leader dell’opposizione che teneva discorsi sulla questione morale e che di sera lasciava la famiglia per dedicarsi ad orge con transessuali d’importazione. A destra invece abbiamo un presidente del consiglio che fa il dongiovanni in maniera compulsiva ma in linea con una tradizione patriarcale che ha dato prova di stabilità sociale. Frenesie sessuali vissute in modo diverso ma che hanno un comun denominatore: l’immoralità istituzionale. Da un punto di vista personale potranno anche essere fatti loro ma se questi hanno ruoli nell’ambito delle istituzioni forse dovrebbero costituire un esempio per il paese, e proprio così non è. Forse sono più dotate di “moralità” quei transessuali e quelle prostitute che non usano scoop o foto per garantirsi una pensione che non avranno mai.
Quante email arrivano ogni giorno nella nostra posta elettronica? Troppe! Ormai, le persone comunicano con questo strumento, chattano, si rispondono e rispondono alle risposte delle risposte con ogni mezzo, pc, netbook, blackberry. Basterebbe una telefonata di cinque minuti per sostituire dieci email di discussione che spesso si propagano in maniera virale quando si allunga la lista di coloro che sono in cc. Per non parlare dei serpenti che scrivono in ccn. Quelli non li sopporto, perché in maniera subdola ti scrivono in ccn come per dire:”Qui lo dico, qui lo nego” oppure “Te l’ho detto ma come se non l’avessi detto”. Insomma, spazzatura dialettica! Le tecnologie ci isolano! Oggi, le persone preferiscono occuparsi dei loro oggetti elettronici, che in apparenza offrono nuove e più interessanti forme di comunicazione, invece di stare a tavola a chiacchierare o discutere sull’uscio di casa al crepuscolo.