domenica 27 settembre 2009

L’ignoranza emotiva

Daniel Goleman nel suo best seller “L’intelligenza emotiva” sosteneva che esiste una particolare forma di intelligenza che può aiutare tutti noi ad affrontare un mondo sempre più complesso, violento, difficile da decifrare. L’intelligenza emotiva consente di governare le emozioni ed indirizzarle verso direzioni più vantaggiose. E’ la capacità di capire i sentimenti degli altri al di là delle parole. Ma esiste anche l’altra faccia della medaglia ovvero persone che non riescono a governare stati d’animo, turbamenti, suggestioni, generando intorno a loro, incomprensioni, sfiducia e pessimismo. Quando poi, ciò accade nel mondo del lavoro diventa ancora più drammatico perché emerge una incapacità di adattamento, di cambiamento e quindi di proposizione per condividere soluzioni che dovrebbero produrre beneficio ai colleghi, ai collaboratori e quindi all’azienda tutta. Chi sono questi? Manager che ho già definito “portatori sani di incompenza” persone e professionisti che fanno molta fatica a capire che è necessario cambiare per migliorare, prima se stessi e poi le perfomance dell’azienda per cui lavorano. Li riconoscerete subito, sono coloro che ad ogni nuova proposta, ipotesi di innovazione, sperimentazione dicono sempre no! Perché sono ancorati alla conoscenza del passato, temono di perdere il controllo, provano insicurezza per quello che li aspetta e non sono mai pronti alle sfide del futuro. Galleggiano, non si rendendo conto che, così facendo, sterilizzano lentamente se stessi e chi li segue. Ecco, questa è l’ignoranza emotiva.

giovedì 24 settembre 2009

Rischio vaccino Influenza A:immunità alle case farmaceutiche

Tutti sono ormai concordi che il virus H1N1 deriva dai maiali ed allora si può parlare di porcheria quando si deve commentare la notizia che dal 15 giugno le case farmaceutiche statunitensi godono di un immunità da eventuali denunce di persone che hanno subito danni con il vaccino. Un beneficio accordato dalla Casa Bianca con un emendamento ad una legge del 2005 che in alcuni casi protegge le case farmaceutiche dalle class action. Un segnale preoccupante che solleva ulteriori dubbi sull’affidabilità di un vaccino. Negli USA ciò significa che se fai il vaccino e si verifica qualche problema collaterale grave non puoi denunciare nessuno:confortante, no?!

mercoledì 23 settembre 2009

Influenza A, che business.

Si stanno sviluppando diversi business grazie all’Influenza A. Non solo l’Amuchina in tutti suoi formati (quella gel è ormai introvabile!) ma anche assicurazioni che garantiscono cantanti ed attori famosi contro l’annullamento degli spettacoli oppure i designer di maniglie per porte. La Cyclope, per esempio, è un’azienda sommersa dagli ordini di una maniglia che consente di aprire le porte con l’avambraccio, una tecnica che limita la dispersione virale. Non trascurerei le aziende di telecomunicazione che con i loro sistemi di videoconferenza potrebbero finalmente costringere il popolo che vuole fare tutto “di presenza” a fare riunioni virtuali su internet come già fanno da tempo:francesi, inglesi, tedeschi ed olandesi.

martedì 22 settembre 2009

Cassaintegrati che non rientrano

Mi ha incuriosito quanto stupito una notizia dello scorso 18 Settembre: dopo l’arrivo di una maxi-commessa alla Rochling di Bolzano con centotrentacinque cassaintegrati l’azienda ne richiama sessantasette ma all’appello rispondono solo in diciassette. Trentacinque sono in malattia e quindici risultano non reperibili. E’ successo a Laives, vicino Bolzano in un azienda che conta 600 dipendenti. Eppure c’è la crisi, la disoccupazione ed il PIL è moscio. I sindacati sono imbarazzati, i titolari sono perplessi ed i cassaintegrati del resto d’Italia piangono. Che paese, il nostro paese!

domenica 20 settembre 2009

Kabul-Roma solo andata:bandiere troppo piccole.

Tutti i massmedia annunciano, analizzano, pubblicano e dedicano fiumi di parole e di immagini a questa ennesima strage di italiani in terra straniera:giovani, padri di famiglia che hanno fatto una scelta e quindi una rinuncia. Uomini ed eroi di una guerra lontana che amavano la loro nazione e per questo ci hanno fatto ritrovare la parola patria. Sono stato alla Basilica di San Paolo fuori le mura stasera: tutto pronto! Telecamere, transenne, giardini tagliati, strade ripulite, sedie schierate e bandiere. Bandiere ovunque, tutt’intorno la Basilica, sui semafori, i pali della luce, un colpo d’occhio commovente. Peccato però che le bandiere, le nostre bandiere sono piccole, troppo piccole per questa grande perdita. Attaccate con del nastro adesivo trasparente a delle aste di plastica, con quell’aspetto ammainato che sembra un capo chino in segno di rispetto, da ultimo saluto. Ma piccole. Meritavano di più, quei ragazzi.

mercoledì 16 settembre 2009

Cubani a caccia di passaporti europei.

Yoani Sanchez, la famosa blogger cubana ha rivelato che a Cuba si è diffusa la notizia dell’approvazione, in Spagna, di una legge sulla “memoria storica” che consente ai discendenti degli emigrati spagnoli di ottenere un passaporto europeo provando le origini. Molte famiglie cubane si sono messe subito a studiare l’albero genealogico in cerca di antenati galiziani, andalusi o catalani facendo andare in tilt gli uffici dell’anagrafe per la richiesta di certificati di nascita, matrimonio e di morte. Si stima che entro la fine del 2010, per questa nuova norma spagnola, saranno presentate più di 150mila richieste di cittadinanza spagnola. I cubani sono allo stremo delle forze, la crisi economica mondiale li ha messi ulteriormente in ginocchio e vogliono lasciare la loro terra.

martedì 15 settembre 2009

Alan Turing:apology!

Dopo cinquantacinque anni il governo inglese chiede scusa ad uno dei più grandi geni della matematica: Alan Turing. L’hanno invocata scienziati, semplici cittadini, attivisti del movimento gay ed intellettuali. Gordon Brown ha restituito l’onore e la dignità che spettano ad una mente illuminata che ha segnato la storia nel ventesimo secolo. Egli fu colui che inventò, in pratica, il primo computer. Ciò avvenne per decodificare Enigma, il complicatissimo linguaggio delle comunicazioni segrete dei tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. Molti storici concordano sul fatto che se ciò non fosse avvenuto, le sorti del conflitto mondiale sarebbero state incerte. Nel 1952 Alan Turing fu condannato per atti osceni perché confermò il suo stato di gay dopo una denuncia. Scelse la castrazione chimica alla prigione ma quando si vide crescere il seno si suicidò mangiando una mela inzuppata nel cianuro perché impazzito ed ossessionato dalla storia dell’incantesimo della strega di Biancaneve. Non tutti sanno che i fondatori della Apple, Steve Jobs e Steve Wozniak per rendergli omaggio, scelsero come marchio la mela morsicata.

domenica 13 settembre 2009

San Gennaro contro il virus A.

La teca con il sangue di San Gennaro si può baciare il braccio di San Matteo, a Salerno, no. Queste sono le controverse disposizioni della curia in Campania. Sicuramente, il santo protettore di Napoli è più importante di quello salernitano e per questo, in grado di garantire che il virus influenzale, che si annuncia come una pandemia mondiale, per la sua velocità di diffusione, non riuscirà a contaminare i fedeli che baceranno la famosa teca contenente il sangue di San Gennaro. Sembra un derby calcistico Napoli – Salernitana oppure la replica di un ostilità mediatica sempre manifestata tra le due città. Ma la situazione è paradossale: il solito esperto dell’Istituto Superiore di Sanità dichiara che il rischio di trasmissione del virus H1N1 attraverso baci di più persone sulla teca è molto basso, perché questo, se presente, a contatto con l’aria, morirebbe in pochi secondi. Significa che tra un devoto che bacia la teca ed il suo successore si attenderà che l’eventuale virus sfumi? Non si è capito! E come la mettiamo se qualcuno ci lascia un “medaglione” di saliva?

sabato 5 settembre 2009

Nuova influenza, dove poteva morire il primo italiano? A Napoli!

Il poveretto di Secondigliano, una delle più compromesse periferie della Campania, aveva altre patologie gravi. Così recitano gli anemici bollettini ospedalieri, tuttavia è successo nella città partenopea mentre a Monza si guarisce così come in altre città. I cinesi hanno già il vaccino monodose e la Apple annuncia il rilascio di un nuovo software per l’Iphone che offre la possibilità di seguire in tempo reale l’evoluzione delle malattie nel mondo e fra queste l’influenza H1N1. L’applicazione gratuita si chiama Outbreaks Near Me (epidemie vicino a me) e gli utilizzatori possono essere avvisati quando vengono segnalati casi di infezione nelle loro vicinanze. Dove poteva morire il primo italiano? A Napoli.

venerdì 4 settembre 2009

Rientro dalle vacanze

Prima giornata di lavoro dopo le ferie: sconvolgente! Le persone sono contaminate dalla follia. Quando si torna dalle ferie si parla di Sindrome da rientro, Stress da ritorno, Trauma da ripresa. I soliti esperti parlano e scrivono di crisi derivante dal cambiamento. Visti i tempi di crisi e disoccupazione, mi sono convinto che questi problemi, denunciati da tanti lavoratori sono "stati emotivi nobili" ovvero di chi può permettersi di avvertirli e raccontarli. Non basta il bombardamento mediatico su ciò che combina il nostro premier o sulla febbre suina codificato come virus H1N1, ci si mettono anche i colleghi di lavoro, quelli che avevi lasciato agli inizi di Agosto esprimendo un desiderio:speriamo che quando si torna, li trovo migliori! Sono tutti preoccupati, arrabbiati, incerti, disorientati. Si avverte dai contenuti delle email, dai toni delle telefonate, dalla violenza delle parole. Mi chiedo, se ognuno di noi cominciasse a donare un sorriso a chiunque, potrebbe servire a rendere meno sconvolgente una qualsiasi giornata? Forse, ma rischierebbe di passare per scemo o prendersi un vaffa! Che giornata, il primo giorno di lavoro, dopo le ferie.

giovedì 3 settembre 2009

Ischia: i Maronti

La spiaggia più grande e suggestiva di Ischia è quella dei Maronti. Mare blu, chalet che servono ogni ben di dio, antiche terme romane a portata di mano e confini con l’esclusiva località di Sant’Angelo. Su questa lunga spiaggia, il miglior Lido, a mio giudizio è il Muga di Gerardo. Bisogna camminare per raggiungerlo ma ne vale la pena. E’ noto in tutta l’isola per la famosa insalata di Gerardo, per la buona musica, diffusa in spiaggia dal pomeriggio e per il tipo di utenza, sicuramente meglio qualificata rispetto alle altre spiagge. Ma torniamo al mitico Gerardo, un signore che sforna insalate succulente con i prodotti del suo orto ed, a richiesta, farcibili con un peperoncino locale. Bisogna però chiederlo ed il piccolo-grande Gerardo sarà ben felice di venire al tavolo di persona, per tagliarlo sulla già ricca e gustosa insalata piena di pomodorini, cipolle e patate. Insomma, una gran delizia estiva. Un altro mito di questa incantevole spiaggia è il venditore di graffen: ciambelle di pasta fritta ricoperte di zucchero e per i più golosi anche imbottite di Nutella. Quest’uomo, di cui non si conosce il nome ma che percorre l'intero spiaggia dei Maronti, di solito al pomeriggio verso le ore 17, lo si riconosce dall’annuncio vocale:”Graffen!Graffen!”. Cammina, in maniera quasi altera, con un cassetta sulla spalla, adeguatamente ricoperta. Non infastidisce nessuno, cammina ed annuncia. Quando qualcuno lo ferma lui s’inchina come un cavaliere verso la sua dama e con un gesto semplice porge la sua delizia: la Graffa. Da provare assolutamente! I Maronti, una perla dell’ isola d’Ischia.

mercoledì 2 settembre 2009

La mutanda maschile è indice di fiducia.

Conoscevo l’indice Big Mac (il famoso panino della Mcdonalds) che sta ad indicare, in tutto il mondo, uno strumento di comparazione, non ufficiale, del potere d'acquisto di una valuta. Invece, esiste anche l’indice della mutande, in particolari maschili, con l’autorevole acronimo MUI ovvero Men’s Underwear Index che misura l’andamento delle vendite di boxer e slip da uomo negli USA, in calo, quest’anno, del 2,3%. Questo indice fonda la sua attendibilità sul fatto che è un bene di “prima necessità” cioè, noi maschietti dobbiamo per forza indossarlo (almeno per gran parte della nostra giornata!) e quindi le vendite sono sempre stabili. Solo quando l’economia fa registrare delle crisi, si registrano, dei cali perché i maschietti fanno passare più tempo prima di comprarne di nuove. Le aziende che producono questo prezioso accessorio di abbigliamento rendeno noto che l’indice MUI sta risalendo per attestarsi ad un ipotetico meno 0,5%. La mutanda quindi fa registrare una ripresa dell'economia, visto che questa, era parecchio moscia ultimamente. Chi l’avrebbe mai detto che la mutanda maschile è indice di..fiducia!

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