Le famose cravatte della sartoria napoletana atterrano davanti alla Tour Eiffel.
L’evento è avvenuto proprio nella romantica Parigi dove lo stesso presidente francese Nicolas Sarkozy ne è un appassionato. E non potendo partecipare di persona alla cerimonia tenutasi nell’Hotel George V, ha cercato comunque di dimostrare il proprio affetto inviando un biglietto al presidente dell’azienda, Maurizio Marinella.
Quanto alla nuova collezione appena presentata, è a nove pieghe, più lunga e foderata. Tre ore di lavoro artigianale per ogni cravatta, pronta a impreziosire i colli degli uomini più importanti al mondo come ha spiegato il Sig. Marinella:
“Un prototipo di questa cravatta è nato nel 1940. Era una cravatta sfoderata, senza interno, tagliata sulla diagonale nel classico tessuto square, molto ricca in tessuto, morbida, senza fodera ma con un problema: era un po’ corta. Andava quindi portata solitamente sotto il gilet. Ho finalmente visto qui a Parigi un nuovo entusiasmo verso Napoli e la Campania, dopo il terribile periodo che ci ha resi tristemente noti nel mondo. Il vento è finalmente girato”.
L’evento è avvenuto proprio nella romantica Parigi dove lo stesso presidente francese Nicolas Sarkozy ne è un appassionato. E non potendo partecipare di persona alla cerimonia tenutasi nell’Hotel George V, ha cercato comunque di dimostrare il proprio affetto inviando un biglietto al presidente dell’azienda, Maurizio Marinella.
Quanto alla nuova collezione appena presentata, è a nove pieghe, più lunga e foderata. Tre ore di lavoro artigianale per ogni cravatta, pronta a impreziosire i colli degli uomini più importanti al mondo come ha spiegato il Sig. Marinella:
“Un prototipo di questa cravatta è nato nel 1940. Era una cravatta sfoderata, senza interno, tagliata sulla diagonale nel classico tessuto square, molto ricca in tessuto, morbida, senza fodera ma con un problema: era un po’ corta. Andava quindi portata solitamente sotto il gilet. Ho finalmente visto qui a Parigi un nuovo entusiasmo verso Napoli e la Campania, dopo il terribile periodo che ci ha resi tristemente noti nel mondo. Il vento è finalmente girato”.


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