Sabato 11 Luglio oltre quattrocentocinquanta Fonzie, della Harley-Davidson, mitica bicilindrica americana, ciascuno ovviamente in sella alla propria roboante icona personalizzata a dovere per l'occasione, hanno invaso il centro di Roma: dal Colosseo ai Fori Imperiali fino al Lungotevere e poi senza sosta né civiltà, via del Corso e piazza Colonna. Non bastava il G8, i capi di stato del mondo e le relative signore a bloccare la città eterna ci mancavano solo loro. Non c’è pace in questa città dove è di passaggio tutto il globo. Manifestazioni, cortei, sfilate dove si fanno? A Roma. Se né va Obama, diciamo addio al colonnello Gheddafi (per la seconda volta in un mese) ed ecco il frastuono del corteo di motociclette. Mica è finita! Oggi, lunedì 13 luglio tutti i Tir d’Italia si sono dati appuntamento nel Raccordo anulare per protestare contro il governo “che non intende assumere iniziative normative utili alla sopravvivenza delle imprese di trasporto”. Tutto ineccepibile, per carità ma i romani pagano il conto. Io, speriamo che me la cavo!
lunedì 13 luglio 2009
Roma caput mundi, sono tutti qua!
Sabato 11 Luglio oltre quattrocentocinquanta Fonzie, della Harley-Davidson, mitica bicilindrica americana, ciascuno ovviamente in sella alla propria roboante icona personalizzata a dovere per l'occasione, hanno invaso il centro di Roma: dal Colosseo ai Fori Imperiali fino al Lungotevere e poi senza sosta né civiltà, via del Corso e piazza Colonna. Non bastava il G8, i capi di stato del mondo e le relative signore a bloccare la città eterna ci mancavano solo loro. Non c’è pace in questa città dove è di passaggio tutto il globo. Manifestazioni, cortei, sfilate dove si fanno? A Roma. Se né va Obama, diciamo addio al colonnello Gheddafi (per la seconda volta in un mese) ed ecco il frastuono del corteo di motociclette. Mica è finita! Oggi, lunedì 13 luglio tutti i Tir d’Italia si sono dati appuntamento nel Raccordo anulare per protestare contro il governo “che non intende assumere iniziative normative utili alla sopravvivenza delle imprese di trasporto”. Tutto ineccepibile, per carità ma i romani pagano il conto. Io, speriamo che me la cavo!
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