giovedì 30 aprile 2009

La recessione non è finita!

Da dopo il tragico terremoto dell’Abruzzo ho notato che si parla meno della recessione e se sé né parla si sente dire che è ormai passata anzi la ripresa ci sarà da Giugno. Tutti zitti, politici, sindacati, industriali, giornalisti, quasi ci fosse stato un’ ordine venuto da chissà chi. Strategia della comunicazione per far ripartire il consumo o dato reale?
I nuovi indicatori pubblicati negli USA moderano questo ottimismo. La produzione industriale è arretrata dell’1,5 per cento, arrivando al suo livello più basso dal 1998. L’indice dei prezzi al consumo sta scendendo, cosa che non succedeva dal 1955. Insomma, è necessario scriverlo: bisogna smettere di credere che l’economia americana, e quindi mondiale, sia in grado di ripartire nel breve termine. Gli economisti dichiarano che la ripresa, quando ci sarà, non sarà lineare. Ci saranno scosse, ricadute, delusioni e nuovi timori. Se il consumatore americano ricomincia a comprare in maniera costante è probabile che la ripresa “riprenda” anche se temo, d’ora in poi, non userà più le sue carte di credito con la stessa spensieratezza di prima. Se sul lungo periodo è una buona notizia a breve termina è pessima.

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