Buca. Buca con acqua. Buca con acqua e fango. Percorrendo le strade del centro di Roma tornano in mente le parole dell’aspirante federale Primo Arcovazzi del mitico Ugo Togliazzi che trasporta a Roma in sidecar l’antifascista professor Bonafè. La pavimentazione stradale è una trama dell’orrido, buche, sampietrini sconnessi, asfalto gettato senza criterio e tanti, troppi sono i motociclisti che cadono con conseguenze fisiche pesanti. Venerdì sera, avevo accompagnato un amico al pronto soccorso di un piccolo ospedale romano, lì un ragazzo di 22 anni su una barella, mi ha raccontato che con il suo scooter era finito in una buca, vicino l’incrocio di un semaforo, rovinando pericolosamente nel bel mezzo del transito delle auto, risultato: quattro costole rotte ed una spalla fratturata. E’ di ieri la notizia che il famoso New York Times ha pubblicato un’ indagine tra i suoi lettori che riguarda le città da visitare nel mondo: Roma è al terzo posto, beatiful! Ma resta una città molto pericolosa, talvolta “eterna” per chi cavalca le due ruote; troppi sono gli incidenti dovuti alla scarsa o comunque non tempestiva manutenzione delle strade. Nel 2007 Eurostat aveva indicato Roma, come la più pericolosa fra le 14 capitali d’Europa a causa delle condizioni delle sue strade con 8,37 morti per mille abitanti contro il morto e mezzo di Copenaghen, seconda città pericolosa d’Europa. Il Messaggero ha aperto uno spazio dedicato a questo assurdo problema ma il Comune sembra non essere in grado di gestire il problema. Occhio alla buca!
lunedì 12 gennaio 2009
Roma la città delle buche.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)










0 commenti:
Posta un commento