martedì 30 settembre 2008

Un taxi a Milano, una storia vera.


Venerdì 26 Settembre ore19.00.
Ho appena finito una giornata di lavoro estenuante. Mi sono alzato alle cinque di mattina per prendere un volo AirOne dell 7.30 am. Si, non ho preso, come al solito, Alitalia per non avere sorprese, visto il momento particolare: accordo o non accordo? Piloti, assistenti di volo, insomma c’era ancora un casino.
Giornata intensa, trascorsa velocemente, come bere un bicchier d’acqua in un sol fiato! Esco, dall’ufficio di Milano, chiamo un taxi ed aspetto! E’ un pomeriggio tiepido, il traffico scorre come sempre, ordinato, silenzioso, non come quello di Roma, caciarone e strambazzato:eccolo, arriva "Torino 91" è la sua sigla, una vecchia mercedes del ’92 e l’autista è come l’auto, anziano. E’ agitato, forse stanco, per una giornata peggiore della mia e resa più pesante dalla sua età. Infatti, dichiara di avere 70 anni, completamente calvo, ma in buona forma:comincia a parlare, dopo essersi lamentato del traffico, non più come una volta; si capisce che aveva una passione per il viaggiare in auto. E’ di Taranto, emigrato nel ’62 a Milano, incontra e sposa una donna di Spoleto, tre figli cresciuti e sempre aiutati per diventare anche loro tassisti. Mi racconta che sulle suo auto ha portato: Vittorio Gassman, Renato Rascel e Luciano Pavarotti; osservo subito che sono tutti morti e mi parte la mano per un gesto scaramantico, poi mi vergogno per averlo pensato e fatto. Arriviamo a Linate, mi sento sconvolto dalla stanchezza, guardo il tassista, non conosco il suo nome ma i suoi occhi sembrano dire: forza, né hai di tempo prima di mollare!

lunedì 29 settembre 2008

Un weekend con Tachi

Dopo una intensa settimana di viaggi e di lavoro, mi sentivo esausto sia da un punto di vista fisico che mentale. Sabato mattina mi sono svegliato stanco, con diversi dolori sparsi per tutto il corpo: non è giusto, nei miei giorni liberi mi sento una schifezza…… ed allora che faccio?
Mi viene in mente una mia carissima amica, che incontro qualche volta proprio nella stagione autunnale: Tachi! Si, ci vuole lei, dal nomignolo curioso che fa pensare ad una mezza matta che corre e si agita. Invece no, è sempre disponibile, simpatica, con quel suo singolare look rosso, capace, per quel suo modo particolare di alleviare anche gli stati d’animo più compromessi, di farmi rilassare subito. La cerco, la trovo e subito viene da me, felice di ritrovarmi e pronta per capire, ascoltare. E’ bella, ha sempre un profumo delicato, una fragranza tra il miele ed il limone e quando la tocco, sento il suo calore trasferirsi subito nel mio corpo in maniera avvolgente.
Ah, Tachi, perché non ci ho pensato prima: parliamo fitto, fitto, poi, dopo aver pranzato, ci spostiamo sul mio letto e le leggo alcune pagine del libro che ho sul comodino, fino a scivolare, lentamente, tra le sue braccia. Ah, Tachi, cosa sei?! Ci addormentiamo insieme, un sonno profondo e ricostituente che mi fa riconciliare con il mondo. Mi risveglio e la ritrovo, accanto a me, mi osserva e mi sorride pronta a riascoltare senza interrompere è lei, la mia Tachi…pirina.

domenica 28 settembre 2008

Alitalia e Cai, quasi fatta: Az!


Az! Sembra sia sottoscritto l’accordo per il salvataggio dell’Alitalia.
Dopo una maratona di 14 ore a Palazzo Chigi…” così esordisce uno dei tanti articoli del Corriere della Sera che annuncia il “quasi fatta!" Infatti, mancano le firme delle sigle sindacali che rappresentano gli assistenti di volo. Ma perché, quando questi del governo lavorano un po’ di più parlano di “maratone”? C’è tanta gente che ogni giorno si fa un mazzo tanto per giornate di lavoro ancora più lunghe e non dichiara mai nulla, Az!
Sono le ore in cui tutti rivendicano di essere stati gli artefici dell’accordo:politici, sindacalisti, portaborse, imprenditori indebitati, rappresentanti di piloti, assistenti di volo e personale di terra. Quasi, tutti felici e contenti, perché comunque ci sono 3mila precari e non si sa ancora in quanti andranno in cassa integrazione per “festeggiare” il de cuius Alitalia e contestualmente la nascita di Cai: espressione propria di animale, Az! A Napoli è un' intercalare ed un'abbreviazione (basta mettere una "C" davanti alla prima parola) ma anche un' espressione di sorpresa e stupore: Azzz!

sabato 27 settembre 2008

Google compie dieci anni: Buon compleanno!


Il motore di ricerca più famoso del mondo compie dieci anni. Google lo festeggia raccontandosi in un interessante calendario che presenta la cronologia degli eventi dalla sua nascita: 7 Settembre 1998. Una torta al centro con 10 candeline e tanti regali con le lettere aggraziate dai tipici cappellini ad imbuto per festeggiare il compleanno. Così si presenta Mister G, creato da Sergej Mikhailovič Brin e Larry Page. Oggi Google, che ha sede a Mountain View, nel cuore della Silicon Valley, è un colosso che risponde ad oltre 200 milioni di richieste ogni giorno (oltre 2300 al secondo), con interfacce in 88 lingue ed un database di oltre 3,3 miliardi di documenti tra pagine web, documenti Office, pdf, immagini… grazie ad un cuore costituito da una decina di datacenter veramente particolari: niente supercervelloni tipo Nasa, troppo costosi per una start-up, ma una rete di decine di migliaia di server low cost uniti tra loro all'insegna de "l'unione fa la forza". Buon compleanno Google!

venerdì 26 settembre 2008

Peppino di Capri: Concerto "I miei primi 50 anni"


Si terrà a Roma il concerto evento per festeggiare i 50 anni di carriera di Peppino Di Capri, organizzato da Fondazione CittàItalia per la quinta edizione della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi che ha l'obiettivo di tutelare il patrimonio storico-artistico nazionale.
Con il concerto del 30 settembre si raccoglieranno fondi per il restauro dell’opera “Il Miracolo di San Nicola di Bari” di Luca Giordano, conservata nella chiesa di Santa Brigida a Napoli.
Un evento che sigla il connubio tra la storia musicale di un grande artista campano e la storia di un opera pittorica del 1634 conservata nella città partenopea.
Il concerto si terrà il 30 settembre nella sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica a Roma a partire dalle ore 21.00.
Ogni anno, La Fondazione CittàItalia organizza le “Giornate dell’Arte”, la Campagna nazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi per il restauro dei beni culturali, grazie anche alla collaborazione delle istituzioni, di primarie aziende e altre organizzazioni pubbliche e private. Un impegno crescente nel tempo che, dal 2004 al 2007, ha coinvolto migliaia di cittadini che hanno partecipato agli eventi organizzati nelle città di Ancona, Assisi, Bari, Bologna, Caserta, Catania, Como, Firenze, Frosinone, Genova, La Spezia, Lecce, Lucca, Matera, Milano, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Ragusa, Reggio Calabria, Roma, Spoleto, Taranto, Torino, Trieste, Udine, Venezia, Verona e Viterbo con l’obiettivo di raccogliere fondi per il restauro di beni scelti dalle Amministrazioni comunali e indicati dai cittadini, in collaborazione con il Comitato Scientifico della Fondazione.

giovedì 25 settembre 2008

Che hanno in testa le donne?


Chi uscirebbe con una donna conciata così? Sembra che si sia messo Pac-man in testa! Eppure la moda femminile si spinge ad esplorare sempre più di frequente, soluzioni, talvolta improbabili, che tendono a rendere l'immagine del gentil sesso ridicola. Eppure è così, nella foto una proposta dello stilista Gill per la collezione Primavera/Estate del 2009, durante la recente settimana della moda a Londra.

mercoledì 24 settembre 2008

Chi fa e chi critica.

Ci sono persone che raccontano sogni, ideali, obiettivi da raggiungere, quindi cosa fanno e cosa faranno. S’illuminano, sono coinvolgenti, tanto da far partecipare al loro entusiasmo chi li ascolta. Vi sono invece persone che vedono solo gli aspetti oscuri e negativi della loro vita, del loro lavoro, della loro esistenza. Sempre a denunciare, condannare, criticare, invocare l’inganno e la persecuzione. I primi ci ricordano un venditore che presenta il suo prodotto, un ingegnere che presenta il suo progetto, gli altri un inquisitore che elenca gli errori, i peccati degli altri.
In politica come nelle aziende, gli accusatori ed i criticatori sono spesso acclamati e seguiti perché danno sfogo al malcontento popolare, alla voglia di vendetta, illudendosi che tutti i problemi visti e censiti sono il frutto di alcuni nemici, i quali, una volta eliminati, tutto funzionerà meglio. Basta quindi distruggere il nemico per risolvere un problema.
Nell’immaginario comune, è così che si risolvono i problemi. In realtà, le più grandi trasformazioni, i migliori risultati sono stati fatti da persone che non hanno perso tempo a criticare o condannare le idee, i progetti degli altri ma hanno costruito una loro iniziativa originale. Questi si pongono degli obiettivi, seguono dei programmi precisi, quando riescono a realizzarli sono soddisfatti ed appagati. Finita una cosa poi passano ad un’altra. I criticoni, invece, non vogliono raggiungere qualcosa di concreto, adducono scuse, situazioni che ostacolano sempre tutto e tutti. Bob Kennedy diceva:"Ci sono coloro che guardano le cose come sono, e si chiedono perchè...Io sogno cose che non ci sono mai state, e mi chiedo perchè no?"

martedì 23 settembre 2008

Cinesi, imprenditori di morte.


Latte avvelenato con la melanina nelle confezioni in polvere ed in quelle con il liquido.
Imprenditori cinesi hanno propinato a milioni di famiglie un cocktail chimico letale: dichiaravano e pubblicizzavano un prodotto carico di proteine ma riempivano le confezioni con della robaccia altamente tossica. Non per errore ma volontariamente: questi cinesi “imprenditori” di morte, lucravano, sapendo che quanto prodotto e commercializzato era letale. Ventidue aziende compromesse nella Cina che vorrebbe essere parte del mondo civile solo con dichiarazioni di intenti e soldi, billioni di euro per comprare il riconoscimento di potenza mondiale civilizzata.
Le olimpiadi 2008 hanno tentato di anestetizzare l’ evidente disagio di una nazione che cerca di rifarsi una reputazione che non ha. Diritti civili, politiche sociali, in particolare per anziani e bambini, rispetto della proprietà, vigilanza su metodologie di produzione, controlli nelle somministrazioni, sono solo palle! Vige la regola dei più corrotti paesi del terzo mondo: profitto per pochi, anche a danno delle minoranze e degli indifesi.
Emergenza sanitaria di “livello 1” è quanto segnala il Caijing Magazine, periodico che rivelò l’epidemia infettiva della Sars. Migliaia di bambini sono sotto osservazione, perchè già ci sono i morti. E’ stata aumentata, in tutto il mondo, la vigilanza su prodotti come latte liquido e yogurt: Starbuks, colosso nella somministrazione di bevande calde (latte e caffè) ha bloccato l'approvvigionamento di questi prodotti in Cina. E se qualche industriale ha importato latte in polvere e farine anche di mais dalla Cina, come al solito per risparmiare sui costi di produzione, potrebbe non dormire sogni tranquilli, se ha una coscienza, naturalmente.

lunedì 22 settembre 2008

Il prete ed il serpente


Quella è nà... poco di buono! Così sembra dire il Vescovo di Chioggia, Angelo Daniel, per giustificare il sacerdote che peccava con la donna di un' altro.
Mica è colpa del prete, con gli ormoni in rivolta, trovato a letto, con la moglie di un povero e distratto marito padano. Ma come la mettiamo con il
IX Comandamento: non desiderare la donna d’altri? Non colpevole! Mica l’ha desiderata, l’ha solo posseduta. E’ proprio così, sul giornale diocesano “ La Nuova Scintilla” il custode dell’autorità morale minaccia: “Non giudicare per non essere giudicati” poi per smorzare i toni invoca che la carne è debole e quindi per tutti esiste la misericordia ed il perdono di Dio. Insomma, tutto bene, solo colpa del solito serpente:Adamo e Eva docet.

domenica 21 settembre 2008

Castelvolturno, terra di confine.


Contro chi hanno protestato gli immigrati extracomunitari ancora non si capisce però è noto, che chi, nella protesta-guerriglia ha distrutto cassonetti dell’immondizia, telefoni pubblici e qualche vetrina è delinquente. Non solo per gli atti di violenza pubblica, figuriamoci, i tifosi del Napoli, sul treno hanno fatto molto peggio, ma per essere, loro prima, spacciatori di droga e gestori di prostituzione. Non hanno pagato la “tassa di soggiorno” al clan dei casalesi, “titolari della zona”: di quella via Domiziana, che guarda un mare contaminato da rifiuti tossici sversati illegalmente da anni. Precisiamo, siamo in provincia di Caserta.
Negli anni ’70 questa zona era chiamata la Portofino del Sud e le villette, carine, accoglienti ed eleganti erano considerate un investimento sicuro; anche gli americani della vicina base Nato di Bagnoli, si spostarono in questi luoghi per la qualità della vita: mare, silenzio, area pulita, in pratica una riproduzione della “home sweet home” californiana. Poi il tracollo, molte case vennero requisite per gli abitanti di Pozzuoli sgombrati a causa del bradisismo, tra questi, tanti delinquenti e gente di malaffare. Quindi, l’arrivo di speculazioni immobiliari, tanto evidenti quanto folli per i livelli di collusione dei politici locali con i già noti ambienti camorristici. Infine gli extracomunitari, all’inizio arrivarono, per lavorare nei campi di pomodori, quando il San Marzano ancora non era stato soppiantato dalla salsa d’importazione cinese. Né arrivarono tanti, anche di deliquenti, soprattutto da Lagos, Nigeria. Cosa poteva diventare questa località? Solo una Babele!
E lo Stato dov’era, dov’è? Inspiegabile. Castelvolturno è uno dei territori europei meno “disturbati” dalla legalità. Tutti ci hanno rinunciato, da tempo. Il commissariato locale dispone di 35 unità e di poche scassatissime auto che inseguono tutto e tutti, nelle campagne, sullo sterrato, sulla strada. Và citata la piccola caserma dei Carabinieri, eroi, per esiguità numerica e per disposizione di mezzi: la sera rimane un piantone in quattro stanze super blindate. A Castelvolturno c’è, davvero, di tutto, tranne lo Stato.

sabato 20 settembre 2008

Alitalia a zampe all'aria


Bellissima la vignetta di Conc intitolata:"Alitalia che non c'è più" pubblicata sul Blog: "Il riso degli angeli". Epilogo della storia infinita di una compagnia di bandiera. Purtroppo dai commenti che ho ricevuto sul post Felici perchè diventati banditi, falliti e scemuniti per l'nnesima volta, anche questa vicenda è diventata, all'estero, lo specchio dell'Italia.

giovedì 18 settembre 2008

Felici perché diventati banditi, falliti e scemuniti.


Ma dove viviamo?
Non capisco più che paese è questo!
Invece di disperarci, per non aver trovato una soluzione per migliaia di lavoratori, più o meno, vittime di una conduzione sciagurata dell’azienda Alitalia, molti italiani sono felici:felici,perché non si è trovata una soluzione; felici, perché si dichiarerà, finalmente fallimento; felici, perché “quei piloti, titolari di tanti privilegi non li potranno più avere"; felici, perché la Cgil non ha ceduto; felici, perché è fatta salva la dignità di lavoratore.
Insomma, qui invece di piangere si ride: Meglio falliti che in mano ai banditi!
Io le sento, le risate “europee” di francesi, tedeschi, svizzeri, inglesi, insomma dei concittadini di area Euro. Se poi ci sforziamo nell'ascolto, russi, cinesi, arabi e perfino gli alleatissimi americani, queste risate diventano "mondiali", come la figuraccia maleodorante che l’Italia, l’Italia di tutti, ha fatto su questo pianeta. Ma siamo scemuniti? (foto Afp)

Felicità ed etica.


L'uomo ragionevole non cerca il piacere, bensì l'assenza di dolore. Così dichiarava Aristotele nell'Etica Nicomachea. Quando tutto il corpo è sano tranne una piccola ferita o comunque un punto dolorante, non ci sentiamo bene, non avvertiamo la salute complessiva, ma rivolgiamo costantemente l'attenzione al dolore della parte ferita; e la sensazione di benessere dell'intero organismo è annullata. Allo stesso modo, se tutti i nostri affari procedono secondo i nostri desideri, tranne uno che va in senso contrario alle nostre intenzioni, quest'unico, anche se insignificante, ci torna sempre alla mente; pensiamo spesso ad esso e poco a tutte le altre cose importanti che vanno come noi desideriamo. Il piacere, la soddisfazione e la felicità dipendono non dalle gioie godute ma dai mali a cui si è sfuggito.

mercoledì 17 settembre 2008

Chi lo ammazza il Petauro?

Ma farà schifo questo marsupiale simile ad un topo a strisce ed un pipistrello? Deve stare in tasca per sentire l’affetto del padrone?! Si chiama Petaurus breviceps ovvero "Sugar glider", in italiano "Petauro dello zucchero". Può svolazzare per casa grazie alla presenza di una membrana tra le zampe e cresce fino a raggiungere i 18 centimetri, per un etto e mezzo di peso. Sembra che gli inglesi, sempre eccentrici, abbiano adottato questo tenero animaletto come compagno domestico ed i giornali ovviamente nè scrivono tanto. L’ho immagino in una casa di ragazzini che, per esprimere il loro affetto, lo inseguono e lo incitano a svolazzare tra la camera da letto ed il salotto. Questa insolita bestiolina, invece, fugge terrorizzata e spicca in volo per sottrarsi alla puntuale tortura ma atterra nella pentola di zuppe bollite, magari non presidiata dalla mummy, perché in quel momento, sta guardando il canale del meteo. Centottanta euro che se né vanno ed un Petauro in meno da accudire!

martedì 16 settembre 2008

La terra dei fuochi


Un sito che denuncia come la periferia Nord di Napoli sia diventata un' inceneritore a cielo aperto nel silenzio degli organi istituzionali locali e nazionali. Si brucia di tutto nella zona tra Napoli e Caserta, sopratutto di notte, quando il fumo nero dei rifiuti speciali non è visibile. L'odore acre però si diffonde velocemente, per chilometri, provocando problemi respiratori a bambini ed anziani. Gli autori di questi scempi non disdegnano nemmeno il giorno, con l'arroganza che li ha sempre contraddistinti, coperti, come al solito, da collusioni locali. Tutti negano l'evidenza, li chiamano semplici roghi di balordi o dei soliti incivili, in realtà la parola d'ordine è: silenzio! Nessuno deve parlare, denunciare, rendere evidente, quanto, ogni giorno si consuma sotto gli occhi di cittadini che continuano ad essere ostaggio di se stessi e dei camorristi, che, come le pantegane, escono di notte per nutrirsi di mazzette, per mortificare, chi, invece, riposa, sfinito dal lavoro spesso a nero, dai problemi quotidiani, dai soldi che non bastano mai e dall' esasperazione di vivere in una terra sporca, malata e stanca di reagire, di discutere, di dire basta. E se alzi la voce, ed urli, chiami aiuto, minacciano la tua famiglia, i tuoi figli, perchè sanno dove vanno a scuola, dove "stai di casa". Vigliacchi! Vigliacchi! Vigliacchi!

lunedì 15 settembre 2008

I soldi per la spesa non ci sono ma...


Si parla molto di crisi economica e finanziaria, stagnazione, recessione, tutte parole che significano solo una cosa:ci sono pochi soldi da spendere. Le famiglie non arrivano più a fine mese ed i mutui pesano con tassi, che invece di “dormire” saltellano ogni anno. L’ Istat segnala l’impennata dei prezzi al consumo dei generi di prima necessità: pane, pasta, carne, con aumenti dal + 50% in poi; le associazioni dei consumatori denunciano ed i giornali raccontano. Eppure, sabato scorso, attirato dal solito “si dice” e dalla necessità di trovare un coniglio di buona qualità, da cucinare per il pranzo della domenica, mi sono recato, per la prima volta, in una macelleria di via Gerolamo Cardano, quartiere Marconi a Roma: una bolgia di persone stazionava nel negozio. Il mio numero di attesa era il 73 mentre stavano servendo il n. 34! Pensando di non aver premura, mi sono appoggiato ad una parete, ho cominciato ad osservare la carne esposta ed i relativi prezzi:merce da bel colore e di ottima qualità ma con cartellini con numeri da sbiancare. Un’anziana signora che “attacca bottone” mi dice che la carne è già cara (l’Istat segnala un +40% rispetto allo scorso anno) ma in questo negozio “di più”! Allora perché tanta gente? Perché, un quartiere, sicuramente non da ricchi, affolla un negozio che sembra una gioielleria ma in realtà vende solo carne? I soldi per la spesa quotidiana, dicono, non ci sono, eppure... che contraddizione!

domenica 14 settembre 2008

Alitalia: è finità la benzina!


Da domani non si vola. Ci siamo, il commissario straordinario Augusto Fantozzi ha comunicato ai sindacati che lunedì aprirà la procedura di Cassa Integrazione Straordinaria per il personale di volo dei 34 aerei che sono già fermi a terra: le compagnie non forniranno più benzina. Poi si arriverà alla mobilità per tutti, quando non ci sarà più niente da fare. L’ENAC, attraverso il suo presidente, annuncia che se non si trova una soluzione a breve , verrebbero meno i presupposti sulla base dei quali era stata rilasciata la licenza provvisoria di sei mesi. Sta veramente affondando una nave dei cieli o il Premier dal “ci penso mì” riuscirà a fare qualcosa? Certamente non è il momento di dire di chi è la colpa. Dal “C’era una volta una grande compagnia aerea...” tutto il paese avrebbe bisogno di assistere ad un finale tipo “ …e tutti vissero felici e contenti!” ma sembra, questa volta, che sarà proprio molto difficile.

sabato 13 settembre 2008

Alitalia non fa CAI.


Tutte le agenzie di stampa stasera scrivono che la trattativa Alitalia è in una pericolosa fase di stallo:Epifani della CGIL dice che è colpa del Governo, Augusto Fantozzi, Commissario straordinario, avverte che il tempo è finito, Scajola urla O si chiude o tutti licenziati”, i componenti della “cordata” fanno i conti sui costi di ieri e sui margini di domani. Ma ai lavoratori, chi ci pensa? Chi si sta preoccupando di segnalare che tutti quei dipendenti hanno famiglia, figli da mandare a scuola, mutui e fitti da pagare e soprattutto una dignità. Il nostro paese è questo: molti parlano di cosa, del quando e del perché, ma tutti si dimenticano puntualmente del chi!
Chi, la mattina si dovrà alzare e non andare a servire con decoro e professionalità i passeggeri, spesso, maleducati che dormicchiano sulle poltrone? Chi, non potrà più offrire un caffè ed uno snack con il sorriso in cambio di una smorfia e nemmeno un grazie! Chi dovrà rinunciare a pilotare un Boeing 777 da 286 tonnellate e 400 passeggeri per guidare un taxi od un autobus dell’ATAC?
Un decadimento tipicamente italico, dove i numeri sono le risorse umane ed i profitti sono le persone: una vergogna!
Ed il nome? CAI, "che amarezza!", direbbero ai Cesaroni, che infelicità. Mi sembra l’urlo di un cane bastonato di qualche fumetto per ragazzi! Certo non potevano chiamarla ACI, Aviazione Civile Italiana, non per l’acronimo ma per la sigla, già impegnata dall’Automobile Club d’Italia. Forse potevano chiamarla Air Italy oppure Italian’s Airline (Linee aeree degli Italiani). Ma dovevano dargli proprio un nome, come dice Sergio Rizzo, sul Corriere della Sera, uguale a quello di un’altra Cai, la Compagnia aeronautica italiana ovvero la società che gestisce la flotta dei servizi segreti e le cui azioni, per una curiosa e assolutamente casuale coincidenza, sono custodite nella SanPaolo fiduciaria, del gruppo bancario Intesa SanPaolo, lo stesso che supporta la cordata italiana per l'Alitalia?!

venerdì 12 settembre 2008

In provincia di Lucca truccati per anni i dati sulla diossina - 05/09/08


Il sospetto alimentato da "Voelia", il colosso francese che aveva acquistato l'inceneritore dalla "Termomeccanica". Un hard disk al vaglio degli inquirenti che cercano prove a conferma dell'ipotesi del software taroccato. Intanto gli abitanti della zona insorgono: "Qui muoriamo tutti" PIETRASANTA - I risultati delle analisi sulle emissioni dell'inceneritore del Pollino sarebbero stati "taroccati". E' l'ipotesi investigativa al vaglio della magistratura lucchese dopo l'esposto che "Veolia", la società francese che ha rilevato l'impianto dalla "Termomeccanica", ha presentato alla Procura della repubblica. Continua a leggere l'articolo di di Giuliano Fontani - da il Tirreno ...!

mercoledì 10 settembre 2008

Silvio Orlando:attore, pure napoletano.


E’ bruttino, ha il naso storto, è grassottello, un po’ malinconico, un po’ qualunque, sicuramente non da spot ed è pure napoletano: Silvio Orlando. Ha vinto la coppa Volpi (andata l’hanno scorso a Brad Pitt) al Festival Internazionale di Venezia come migliore attore nel “Il papà di Giovanna”. Attore proveniente dal teatro napoletano e grande interprete defilippiano è, secondo gli addetti ai lavori, colui che meglio interpreta le contraddizioni del popolo italiano senza necessariamente riservarsi la parte del simpatico. Ha svolto ruoli delicati quanto ambigui nei film come La scuola, Ferie d’Agosto, Un’altra vita, Fuori dal mondo, seguendo il percorso del suo grande amico Nanni Moretti era presente in “Il Caimano” e “Caos Calmo”. Con Peppino ed Eduardo De Filippo (Questi fantasmi) si è laureato attore. Un attore, un napoletano entrato definitavamente nel firmamento delle stelle del cinema italiano. Grande Silvio…Orlando! (foto Ansa)

martedì 9 settembre 2008

Taxi a Roma: i pirati di Via Giolitti.


Chi viene a Roma con il treno, deve fare attenzione ai tassisti che alla Stazione Termini stazionano in via Giolitti: non è uno stazionamento regolare e soprattutto cercano avventori da trasportare a Fiumicino o fuori città per spennarli di sana pianta. Via Giolitti è un uscita laterale della stazione e questi “duri e puri”sono subito riconoscibili: palestrati, rasati e scortesi. Alcuni sono anche pregiudicati ed il comune ha sospeso loro la licenza di guida ma nonostante ciò, sono sempre in giro. Il vero parcheggio di Taxi autorizzato è davanti alla stazione Termini (chi proviene dai binari deve camminare sempre dritto e davanti a sé troverà l’uscita in piazza dei Cinquecento). Qui si troveranno quei tassisti che prendono le distanze da questo scarno gruppo di deliquentelli che mortificano il viaggiatore e la città di Roma. Il Comune sembra che interverrà la prossima settimana, ma per evitare sorprese: non prendete il taxi in Via Giovanni Giolitti!

lunedì 8 settembre 2008

Google Chrome è pericoloso.


Non piace all’ EFF (Eletronic Frontier Fondation) l‘Associazione che difende la libertà ed i diritti civili nel mondo digitale. Molti navigatori della blogosfera, pensano, ed a ragione, che il browser diventi un alimentatore utilizzato da Google per acquisire sempre meglio e di più informazioni private. La stessa nuova funzione che serve all’autocompletamento durante la digitazione delle parole desiderate, nota come Google Suggest genera un consistente scambio di informazioni tra il computer e i server di Google, fornendo informazioni anche su ricerche e indirizzi che non sono stati neppure confermati con la pressione del tasto invio: persino gli errori di digitazione potrebbero diventare un dato statistico.
Google Chrome non piace nemmeno agli esperti dell’ufficio federale tedesco per la sicurezza dell’informazione che sottolineano il rischio di utilizzare il navigatore: un’azienda per la sicurezza informatica (di cui non si fa il nome) avrebbe infatti trovato un “buco” attraverso cui, da lontano, si può entrare in un altro computer: ciò è quanto pubblicato su Berliner Zeitung.
Tutto ciò è stato confermato da un ricercatore israeliano, Aviv Raff, esperto di sicurezza sul web. Molte, quindi, sono le perplessità manifestate sulla privacy: leggendo i termini del servizio fornito, si nota che Google si riserva "il diritto di installare automaticamente aggiornamenti di correzione o potenziamento del browser come bug fix, funzioni avanzate, nuovi moduli software e versioni completamente nuove" senza alcun controllo da parte dell'utente.
Nonostante quanto sopra, l'accoglienza dei navigatori per Chrome pare sia stata notevole. In poche ore dall'inizio delle procedure di download, i primi dati
sulla penetrazione del browser nel mercato lo danno già stabilmente attorno l'1 per cento dei navigatori del web mondiale.
Super Google? Meglio aspettare e fare molta attenzione!

domenica 7 settembre 2008

Afa a Roma.


Antò fa caldo! A Roma si rischia di diventare scemi ed “andare in bianco” con questo scirocco, perché insiste l’alta pressione africana che stazione anche sul resto del Centro SUD. Ieri, la massima è stata di 33 gradi ma la temperatura percepita in città era molto più alta. Stamane alle 10,00 c’erano già 28 gradi e l’aria è bollente. Voglio il freddo e la pioggia, i temporali ed il vento freddo, qui non se né può più! I metereologi prevedono una rinfrescata domani ma da giovedì prossimo sembra si ricominci!

sabato 6 settembre 2008

Italiani, analfabeti veri.


Che siamo in uno stagno culturale ed un paese in declino, oramai, è noto a tutti ma quello di vivere anche in un paese di analfabeti mi mortifica ancora di più. Eppure sembra proprio così. L’Unia, l’associazione nazionale per la lotta contro l’analfabetismo, afferma che in Italia ci sono circa sei milioni di analfabeti. L’ISTAT, dissente, né ha censiti 786mila ma se a questi si aggiungono tutti coloro che hanno, come titolo di studio, solo la licenza elementare si arriva a questa impressionante cifra milionaria. Se poi, come è nostro costume, ci vogliamo proprio fare del male, bisogna registrare ciò che dichiara il Presidente di questa associazione: in realtà sarebbero 20 milioni, gli italiani in queste condizioni, secondo la regola del “meno cinque” ovvero se le conoscenze acquisite a scuola non vengono utilizzate, queste regrediscono di cinque anni rispetto al livello massimo raggiunto.
Questi numeri sono, purtroppo, confermati da due ricerche internazionali:
Statistic Canada ed OCSE.
Siamo pieni di “analfabeti funzionali”, così sono definiti coloro che hanno difficoltà a scrivere poche righe per una richiesta al comune di residenza o a compilare qualche modulo di conto corrente in Posta. L’8 Settembre si celebra, in tutto il mondo, la Giornata Internazionale Unesco per l’alfabetizzazione: sarà il caso di cominciare a leggere?!

martedì 2 settembre 2008

Google Chrome:il super browser è arrivato.


E' il browser progettato per rendere più semplice, veloce e sicuro l'uso del Web. Minimo il design affinchè non pesi sulle pagine e quindi rende più agevole la navigazione. Innovative le funzioni e la tecnologia usata:
  • Casella multifunzione: per avere suggerimenti nella ricerca;

  • Miniature dei siti web più visitati: si accede subito alle pagine preferite da qualsiasi scheda;

  • Scorciatoie per le applicazioni: wizard, itinerari da disegnare sul desktop per le applicazioni web preferite.

Facilissimo da scaricare e configurare risulta sorprendente la tecnologia utilizzata, infatti è stato realizzato un potente motore JavaScript, denominato V8, in grado di far funzionare le applicazioni web di prossima generazione, impossibili da eseguire con gli attuali browser. Google si è avvolsa di componenti di WebKit di Apple e Mozilla Firefox e, coerentemente con il suo spirito, ha reso il codice completamente open source. Lo stile è sempre quello e... la classe non è acqua!


Sindrome da rientro, ma come si ferma?


Aiuto, sono inseguito dalla sindrome da rientro!
Appena tornato al lavoro, tutto ciò che sembrava, durante le vacanze, sopito, ridotto ai minimi termini, sia da un punto di vista emotivo che reale, tenta di riprendere le dimensioni lasciate agli inizi di Agosto: ENORMI e prova ad acchiapparmi per sottomettermi.
I medici, come per tutti i mali, però, suggeriscono dei rimedi contro questo problema:

Negli ultimi giorni di vacanza dormite a sufficienza, moderate l'assunzione di cibo e diminuite il numero delle sigarette (anche se l'ideale è eliminarle del tutto).

Durante le vacanze ho sempre dormito bene, mangiato e bevuto quanto basta. Ah, non fumo!

Tornate a casa dalle vacanze almeno uno o due giorni prima di riprendere il lavoro. Mettersi in viaggio il giorno prima di ricominciare a lavorare significa arrivare in ufficio molto stanchi.

Fatto, gli esperti lo dicono ogni anno!

I primi giorni riprendere l'attività gradualmente. È meglio concentrarsi su piccoli obiettivi, poi sarà più facile affrontare il carico abituale di lavoro e cimentarsi con progetti più ambiziosi.

Fatto, ma ciò che avevo lasciato, come una molla stracarica mi insegue, tutto e subito: quali piccoli e grandi obiettivi! Bisogna correre, contano solo gli obiettivi!

Ciò che dicono e scrivono sono parole scontate e ripetute ogni anno, forse, bisogna rallentare "dentro di noi" per ridimensionare ciò che è "fuori"!

Può bastare?

lunedì 1 settembre 2008

Napoletani, imbecilli!


Non ho capito perchè le forze dell'ordine, sempre molto attente, hanno consentito ciò che è avvenuto:perchè? Una cosa è certa: per colpa di questi deliquenti, si continua a sporcare l'immagine di Napoli e dei napoletani che sono tanti! (foto emmevi)

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