Ma che ci fà un epatologo (patologie del fegato) come presidente della Commissione Vigilanza della Rai? Napoletano benestante, proviene da una famiglia importante di medici facoltosi, insomma, un alto borghese cresciuto da Mastella, nù poco sfaticato, passato dalla Democrazia Cristiana alla Margherita di Rutelli per poi approdare al Partito Democratico. Il suo mentore dichiara che a Villari piace andare a Capri invece di fare politica la domenica ma, per carità, ha tutti i pregi dei napoletani:moderazione, garbo, accortezza. Guarda caso, due delle quattro proposte di legge che Villari ha presentato come senatore riguardano “misure a sostegno delle isole minori” ed “istituzione dell’Osservatorio dei porti turistici e della nautica” proprio ciò che NON serve ad una città che ha più problemi che risorse. Cinquantadue anni, casa a Posillipo e gran tifoso del Napoli (sicuramente non và in curva B) è pieno di soldi: tipico rappresentante del Partito Democratico di oggi! Fu proposto come candidato a Sindaco di Napoli ma sembra che Bassolino organizzò una raccolta di firme per chiedere la riconferma di Rosetta perché l’asse tossico si doveva rinnovare. Povero Villari, adesso tutti gli chiedono di dare le dimissioni: ma mica gli vogliono far venire mal di fegato?
domenica 16 novembre 2008
Senatore Riccardo Villari: ricco e sfaticato
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10 commenti:
Questa volta la destra ha sfoderato tutta la sua capacità strategiaca e politica.
Hanno scelto bene il loro candidato e a Veltroni gli stà solo bene. Villari è un suo candidato e come lui ce ne sono molti altri nel PD, la scelta non è stata nemmeno difficile.
La risposta di Villari è chiara: non mi dimetto finchè non vi mettete d'accordo su di un altro candidato. Si può dire anche che in qualità di Presidente della Commissione di Garanzia non poteva rispondere altro, e naturalmente ha preso la palla al balzo per farlo.
Di sicuro, a parte l'uscita infelice e precipitosa di pretenderne le dimissioni, Villari farà venire i sorci verdi a Veltroni che avrebbe fatto bene a dimettersi lui, dopo aver perso le elezioni, così come si fa in ogni paese normale.
Condivido. Veltroni sta pagando pesantemente le contraddizioni di una sinistra tormentata e divisa da correnti politiche interne che non gli consentiranno mai di essere una forza capace di essere vera opposizione. Figuriamoci, parlare di maggioranza di governo!
Che ami la bella vita non è certo un problema nostro, tanto più che non è certo l'unico tra i parlamentari. Sarà, invece, vedere si obbedirà agli ordini di partito o vorrà mantenere il ruolo di presente di una commisione di particolare peso.
Il senatore Riccardo Villari sarà anche ricco ma è una persona perbene, un grande professionista ed un politico preparato ed attento. Sarebbe stato un ottimo sindaco di Napoli ma la fortuna lo ha dirottato al Senato. Oggi è presidente della Commissione vigilanza rai e non è giusto e corretto che si dimetta, perchè egli svolgerà con umiltà e dignità il suo compito.Egli ha il dovere istituzionale di far funzionare la commissione vigilanza.
Gianni Punzo
Non credo siano in discussione le capacità e la competenza del Dott. Villari così come il fatto che si debba o no dimettere dall'incarico appena ricevuto. Qualche perplessità sulle modalità di interazione interne al PD sono però doverose.
Colgo quindi l'occasione per ringraziare il Dott. Gianni Punzo per il suo intervento.
E' evidente la tempra di politico di Villari. I suoi trascorsi sono venuti alla ribalta per l'astuto bliz del PdL (sarebbe rimasto probabilmente in un dorato anonimato), che non poteva scegliere meglio di come ha fatto. Pescare tra i senatori del PD un ex rutelliano nonchè ex delfino di Mastella, è un colpo durissimo per Veltroni. Che ci fa Villari nel PD? Ancora si riciclano ex democristiani porta-voti? Ancora ci si presenta al paese con liste piene di "amanti della poltrona"? Come si può chiedere a uno come Villari di rinunciare ad una nomina? Sarebbe fantapolitica
Il senatore sfaticato non deve mollare . In questa miscelanza politichese ,Villari a dimostrato di esserre al disopra di questo marasma
sebastiano pescina
Ammetto che la resistenza del senatore Villari è ammirevole. Sta subendo di tutto ed è ancora lì...!
Purtroppo, caro senatore Villari, i punti di debolezza non sono solo i comportamenti personali. C'è qualche cosa di sbagliato in un regime che consente ai partiti di andare ben aldilà del loro compito originario di comitati elettorali. Il partito deve garantire trasparenza nella scelta dei candidati e operare per la loro elezione. Posso essere anche d'accordo su meccanismi meno anarchici del voto di preferenza. Ma un eletto, una volta in carica, deve poter svolgere il suo mandato in piena libertà, nel rispetto della legge. Altrimenti, conosciamo la natura umana, l'occasione fa l'uomo ladro. I partiti diventano centri di potere senza alcun controllo. Dovremo imparare qualche cosa dagli Stati Uniti invece di parlare a vanvera di Bush o di Obama!
Fa bene Villari a non lasciare; ma poi Veltroni chi è? Ordina e basta. Ha sfasciato una sinistra, non è per caso che si è odorato il muso con Berlusconi? (si dice così in sicilia quando due si mettono daccordo). Da premettere che sono apolitico e quindi vedo le cose con razionalità e senza presa di parte. Veltroni parla, parla e parla ma quando governava la sinistra Lui dov'era. Quindi Sen. Villari vai avanti così.
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