Secondo gli investigatori, tra il 2001 ed il 2003 il commissario straordinario alla Regione Campania avrebbe sborsato a due avvocati: Enrico Soprano e Michele Carta Mantiglia (quest’ultimo ingaggiato come ragioniere, ma all’albo non risulta iscritto) circa trecentomila euro di denaro pubblico, ricevendo in cambio consulenze che i magistrati ritengono ingiustificate. Infatti, il ricorso all’avvocato Soprano non avrebbe avuto alcun motivo valido poiché si disponeva già di cinque legali. Secondo i calcoli della Procura, Soprano è costato 227 mila euro, ben più, ritengono i pm, di quanto prevedessero le tariffe dell’epoca. Ma che favore aveva o doveva fare quest’avvocato al mitico governatore della Campania? Questo, ancora non si sà, il vizietto però rimane. Infatti, anche nel caso dei Blog personali finanziati dalla Regione, quindi con soldi pubblici, scoppiò il caso di distrazione di denaro pubblico. Naturalmente, questo ultimo episodio fu respinto nonché smentito da don Antonio che in pratica faceva sapere che era tutto lecito,: “e che ci azzeca!”, diceva un sintetico comunicato.
lunedì 3 novembre 2008
Bassolino fa il Soprano
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3 commenti:
Ma che scrivi, Bassolino è un mecenate come Lorenzo il Maginifico. L'unica differenza è che lo fa con i soldi del contribuente, ma mica ci vogliamo sottilizzare davanti alla sua lodevole attività?
Non gradisco il sarcasmo, ma apprezzo il contributo. Don Antonio dovrebbe tornare a casa! Se non l'ho fà da solo, mi auguro che la magistratura faccia ciò che sà fare molto bene, quando vuole...
il magna magna.
Il delinquere autorizzato
non è delinquere
se non siete capaci di reazione
baciate la mazza
muti e rassegnati.
Prima viene l’Idea
poi viene il Credo
poi viene la Fede
capito l’andazzo
se me ne viene qualcosa
sono fedele
militante
furbetto.
Ma si può dare qualcosa a tutti?
Certo!
Un sistema
una patria
un debito pubblico
un sacerdote
un magistrato
una puttana
eppoi .. senza eppoi.
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