Prima del 13/14 Aprile chiedeva un voto utile e definitivo al fine di affermare una riconversione ecologica dell’economia sottolineando laicità e più tutele per i deboli. Ma uno tsunami di madre natura, per fortuna solo metaforico, l’ha cancellato dal pianeta politico. L’Arcobaleno della sinistra si è infranto, non si capisce dove perché non si trova più! Il 28 Marzo (fonte Blog di Pecoraio Scanio) qualche incauto manager dell' IPR marketing annunciava un incremento di circa 300.000 voti. Il 21 Aprile i suoi legali hanno definito “Bufera mediatica” gli atti trasmessi al tribunale dei ministri che riguardano favori e ricompense in cambio di appalti e consulenze:viaggi, terreni ed alberghi di lusso. Uno choc per il guaglione di Salerno che era partito bene negli anni ’80 con la fondazione del partito dei Verdi italiani contribuendo ad inaugurare e costruire una coscienza ambientalista nel nostro paese. Coscienza che non si è trasformata in cultura e pratica soprattutto dalle nostre parti ovvero in quel Meridione dove la munnezza ha fatto fare una figuraccia prima a Napoli, poi alla Campania intera quindi a tutta l’Italia! Perché invece di mantenere una linea ambientalista sostenibile, magari non la migliore, ma la meno peggio (termovalorizzatori) si è lasciato trascinare in elucubrazioni sinistroidi e patologiche provenienti da coloro che attribuiscono la disfatta politica alla mancanza, nel simbolo, della falce e martello? Il movimento dei Verdi era un grande movimento trasversale, civico e civile, simpatico ed attraente, perché fare la fine dei trac(botti di capodanno che esplodono con uno scoppio finale e poi si disintegrano)? Amici di Salerno, che parlano dell’ex onorevole, mi dicono “Ha fatt nà figura e merd!”. Spero che Alfonso Pecoraro Scanio abbia una assoluzione piena perché i Verdi sono persone serie ed oneste. Questo paese ha bisogno anche di loro e di Ricominciare da tre:Ambiente, Energia e Clima.
mercoledì 30 aprile 2008
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